TALENTS NAP, IL CONTEST FOTOGRAFICO PER UNA NAPOLI INSOLITA

TALENTS NAP
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Nel percorso di disatrofizzazione degli spazi pubblici di Napoli del progetto Common Gallery, ideato per la rivalutazione degli spazi pubblici, c’è ancora tempo per il talento e la creatività dei giovani. Fotografata in pieno giorno, di notte, al crepuscolo ma per strada, vestita o depredata del suo candore, crudele, con lo sguardo languido, accogliente o semplicemente a riposo, Napoli è una musa ispiratrice efficace, sempre.

Il comune di Napoli ha promosso in questi mesi un contest fotografico per imbrigliare le immagini della città vista dagli occhi dei giovani e di chi, anche se con poca esperienza fotografica alle spalle, ne ha saputo tirare fuori un’immagine insolita, rispettosa del fascino che contraddistingue i luoghi che il mondo ci invidia.

Nella galleria Principe Umberto sono state presentate le quindici fotografie partecipanti al concorso Talents Nap promosso dalla giovane Associazione Fattoria Sociale Medea che si occupa di promuovere l’interculturalità e l’integrazione sociale.

A coordinare l’evento la presidente Flora Frate, affiancata dalla giuria composta da Pino Imperatore, noto scrittore e giornalista napoletano, la direttrice della Scuola di Cinema di Napoli Roberta Inarta, Erminia Amitrano, la vicepresidente dell’Accademia di Belle Arti e Iole Capasso, fotografa di scena del film “Passione” di Jhon Turturro e vincitrice del concorso internazionale di fotografia “Underground”.

Lo strumento per raccontare la realtà in questo contest non è stato giudicato in base al suo prestigio quanto al rapporto qualità-mezzo, gli scatti sono stati realizzati anche da smartphone e tablet, cioè da mezzi “improvvisati” e non ad altissima risoluzione. “Questa scelta – ci spiega Flora Frate – è stata fatta per dare l’opportunità a tutti i giovani che, passando per le vie di Napoli e non avendo con se una macchina ad alta risoluzione, volevano catturare quel posto o quell’attimo che li ha incuriositi”. La vincitrice è stata Martina Esposito, giovane fortografa, che ha raffigurato una Napoli indifferente alle persuasioni di un mendicante in una delle strade più belle del centro storico.

Anche qui si tratta di una Napoli insolita, come spiega il giudizio della giuria: “la tematica è perfettamente centrata ed esprime, con una sottintesa provocazione in positivo, l’indifferenza dinnanzi ad un mendicante: un aspetto insolito per Napoli, città che, al contrario, è per antonomasia solidale e partecipativa”.

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"