Sull’esempio di Giovanni Falcone

Ieri sera, a Casal di Principe, in Via Urano nel bene confiscato alla camorra e oggi sede di Casa don Diana, in una bella serata di tarda primavera, nel venticinquesimo anniversario del drammatico attentato in danno del Giudice Falcone, di sua moglie e degli uomini della sua scorta, il Comitato don Peppe Diana unitamente al Comune di Casal di Principe e le associazioni Libera e Avviso Pubblico hanno organizzato un incontro aperto ai cittadini dal titolo ” Sull’esempio di … “.

Hanno partecipato all’evento il Magistrato della Direzione Nazionale Antimafia, Dott. Cesare Sirignano, il Sindaco di Casal di Principe nonché Vice Presidente dell’Associazione Avviso Pubblico, Renato Franco Natale ed il giornalista Sandro Ruotolo, cugino di Silvia Ruotolo, vittima innocente della ferocia camorristica durante un agguato a Napoli nel lontano 11 giugno 1997. Presenti anche il neo Prefetto di Caserta Raffaele Ruberto, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Caserta accompagnato dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Casal di Principe, Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e il Questore di Caserta.

E’ seguita a questo interessante incontro, l’inaugurazione della mostra del fotografo Giancarlo Giovanni d’Angelo intitolata “Il Silenzio degli Occhi” ed una lettura di testi a cura di Giovanni Granatina del Teatro Nostos di Aversa, una fra tutte forse la più importante per ricchezza di valori e ideali, che si riporta integralmente: “ Sono morti tutti per noi, per gli ingiusti, abbiamo un grande debito verso di loro e dobbiamo pagarlo gioiosamente, continuando la loro opera: facendo il nostro dovere, rispettando le leggi, anche quelle che impongono sacrifici: rifiutando di trarne dal sistema mafioso anche i benefici che possiamo trarne, anche gli aiuti, le raccomandazioni, i posti di lavoro, collaborando con la giustizia, testimoniando i valori in cui crediamo, in cui dobbiamo credere, anche dentro le aule di giustizia, troncando immediatamente ogni legame di interesse, anche quelli che ci sembrano innocui, con qualsiasi persona portatrice di interessi mafiosi, grossi o piccoli, accentando in pieno questa gravosa e bellissima eredità di spirito: dimostrando a noi stessi ed al mondo che Falcone È VIVO!”
Paolo Borsellino, discorso alla Veglia per Falcone, Palermo 20 giugno 1992”

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