Sui Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana. Duole pensare che spesso non sono ricordati i “pionieri”: On. Ines Boffardi e Cardinale Dionigi Tettamanzi .

previte-2Il 16 aprile 1978 si costituì ufficialmente a Roma la “Confederazione Italiana Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana”, voluti dalla CEI nella sua 12 Assemblea Generale del 1975.

In breve, dopo un intenso lavoro preparatorio di un Comitato Promotore, sostenuto dall’incoraggiamento di Mons.Pietro Fiordelli, viene eletta alla Presidenza l’On.Ines Boffardi:

Il Comitato Permanente della Conferenza Episcopale Italiana nomina Consulente Ecclesiastico don Dionigi Tettamanzi, già Cardinale Arcivescovo della Diocesi di Milano.

Nella lettura globale di quella cellula fondamentale del consorzio umano e civile, che è la famiglia in cui i diversi problemi educativi e generazionali incontrano nella cultura attuale variegate situazioni di conflitto, la Presidenza nel suo insieme Direzionale ha fermato prevalentemente la propria attenzione sulla diffusione sempre più ampia di un modello interpretativo della persona in ogni sua età dall’accoglienza della vita nascente al suo declino in una sintesi più profonda ed autentica del rispetto della dignità dell’uomo.

I Consultori nascenti nelle diverse Regioni non avevano vita facile !

Lo sostengo con cognizione di causa, quale collaboratore della Presidente dell’epoca ed addetto stampa, perché oggi il compito è più accessibile, pur non disconoscendo le difficoltà, per lo meno dal punto di vista anche economico.

Una viva preoccupazione era nell’opporsi ad alcune leggi e tendenze che miravano a restringere lo spazio operativo dei cristiani con tentativi di manipolazione dell’informazione e della coscienza del cittadino.

Nei suoi dirigenti la Confederazione ha sempre posto la volontà di continuare, qualificando sempre più le sue equipes nell’attività di servizio della persona, della coppia e della famiglia stimolando le Istituzioni a non dimenticare che tutto quello che si riusciva a compiere era a sostegno della famiglia destinato ad avere valida efficacia attuazione nella società

 

E’ vero che prima ancora della legge istitutiva dei consultori esistevano quelli cristiani, come “La casa di Milano”,UCIPEM ed altri, le cui esistenze sono un fatto storico innegabile.

 

Ma, comunque, è da riconoscere che la Confederazione Italiana Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana ha continuato non solo ad assicurare il pluralismo nell’ambito consultoriale, ma anche per donare agli utenti il loro diritto di conoscere in modo sicuro i Consultori propri veramente rispettosi delle loro convinzioni etiche e religiose.

 

Il Convegno dal titolo “ Generare futuro. Uno sguardo sul cammino fatto, un grandangolo sul futuro possibile “ sarà la tematica del Centro Pastorale Diocesano di Latina che avverrà oggi 1 febbraio 2014.

 

Il Convegno pur “guardando” al futuro del consultorio familiare, al quale auguro un buon e proficuo lavoro, non può dimenticare i 35 anni della loro istituzione a servizio della famiglia e non deve dimenticare i componenti della Confederazione dell’epoca, dalla Presidente On.Boffardi, di S.E.Rev-ma Card.Dionigi Tettamanzi ai Direttivi Nazionali e Regionali che con sacrifici, anche materiali, superando ostacoli e difficoltà non comuni, hanno proposto la promozione e la salvaguardia dei valori della famiglia, del matrimonio, della vita ,della sessualità, dell’amore conformemente al Magistero della Chiesa Cattolica e per la soluzione dei molti problemi socio-sanitari .

 

Non dimenticateli!

 

Per dare a Cesare quello che è di Cesare.

Previte

previtefelice@libero.it

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About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.