Squilibri: incontri di lettura alla Biblioteca Nazionale di Napoli

Conferenza stampa Squilibri Metamorfosi

Dal 26 al 28 ottobre a Napoli si è svolta l’XI edizione di Squilibri. Una serie di incontri di lettura, svolti all’interno della Biblioteca Nazionale di Napoli, effettuati per promuovere la diffusione della lettura e dei libri grazie al lavoro di due associazioni culturali: la “Soup” con presidente Alessandra Calvo e “A Voce Alta” con presidente Marinella Pomarici. Le due associazioni nascono autonomamente ma condividono una finalità ben precisa, quella di far avvicinare le persone ai libri, al patrimonio letterario e alla storia a cui siamo “geneticamente” e indissolubilmente legati.

 

Lella Costa
Lella Costa, attrice

 

Con questi incontri letterari rivolti alla città la lettura viene effettuata da attori con vere e proprie prestazioni artistiche. Come ha spiegato la Presidente Alessandra Calvo si tratta di un metodo più seduttivo che coinvolge e stimola gli ascoltatori rendendo la lettura meno noiosa: «Quando senti una lettura teatrale anche di un classico, arriva tutta la potenza del testo. Ecco perché ci serviamo di attori come Lella Costa, perché grazie alla loro bravura e alla loro espressività il messaggio dei libri viene trasmesso in maniera più carismatica e anche gli effetti formativi della lettura diventano più efficienti».Il tema scelto per questa edizione è stato quello delle Metamorfosi perché nella Biblioteca Nazionale è custodito uno dei più importanti codici minati delle Metamorfosi di Ovidio risalente all’anno 1000 e perché quest’anno ricorre il bimillenario della morte dello scrittore. «Ovviamente tutto questo è legato anche al fatto che la nostra società si sta trasformando», spiega Alessandra Calvo. «Quello delle Metamorfosi è anche un tema molto ampio, applicabile nell’arte, nel teatro, nella psicologia. Racconta l’evoluzione dell’io e le trasformazioni della personalità.  Infatti hanno tenuto alcuni incontri nel corso della rassegna alcuni psicologi e psichiatri».

 

Francesco Mercurio - Photo credit Riccardo Siano
Francesco Mercurio, direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli – Photo credit Riccardo Siano

 

Francesco Mercurio, nuovo direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli con le due associazioni ha voluto fortemente ospitare questi incontri. Questo perché bisogna allontanare la concezione che i libri sono solo reperti, memoria e tradizione e quindi riservati esclusivamente agli eruditi. Bisogna invece capire che la biblioteca è un luogo dinamico che può far ritrovare un’intera comunità. In una società tecnologica dove una notizia o un’informazione si ricavano istantaneamente Mercurio afferma che il libro è «il media ecocompatibile più fantastico inventato dall’uomo, che non richiede nessuna tecnologia, se non la voglia di conoscere». Ovviamente e giustamente la generazione di oggi si serve di metodi di studio e di lettura, come l’e-book, molto più veloci ed immediati. Questo non vuol dire che i giovani sono superficiali, sono semplicemente figli di un’epoca diversa con i suoi pro e i suoi contro. Una cosa è certa, bisogna ritrovare il tempo da dedicare alla lettura, ai libri, bisogna tornare nelle biblioteche. I supporti tecnologici non devono essere una soluzione, soprattutto vista la crisi ideologica che stiamo affrontando non bisogna soffermarsi sulle notizie e sui racconti condotti da altri ma bisogna ricorrere al testo, all’opera d’autore, al contatto col libro fisico per ritrovare originalità e valori.

di Mara Parretta

Tratto da Informare n° 175 Novembre 2017