Spes Campania Trasparente. Lo studio e la campagna di reclutamento

Per una Campania che piange i suoi figli, ce n’è una che lotta ed ha voglia di vederci chiaro. La Regione Campania e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, in stretta collaborazione con l’ARPAC, una task force interministeriale ed il contributo delle università campane e del CNR, negli ultimi mesi ha condotto approfonditi studi su acqua, suolo, aria, matrici animali e vegetali nell’ambito dell’innovativo progetto Campania Trasparente. Un piano di monitoraggio senza precedenti, presentato ad Expo 2015, che ha permesso di tracciare una rappresentazione del territorio e dell’esposizione dell’uomo a potenziali fonti inquinanti.

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È vero che in Campania ci si ammala di più? Quali sono i potenziali effetti decontaminanti sulla popolazione sana? Esiste una correlazione?
Queste sono le principali domande a cui intendiamo rispondere con un approccio innovativo. Siamo pronti per avviare uno studio epidemiologico trasversale sull’uomo indagando i biomarcatori di esposizione, di effetto biologico precoce, di suscettibilità genetica. Un grande biomonitoraggio su migliaia di soggetti volontari residenti in Campania che saranno sottoposti a prelievi di sangue e questionari epidemiologici.
Si chiamerà SPES, Studio di Esposizione della Popolazione Suscettibile. SPES è l’acronimo di una Campania ferita che non ha intenzione di mollare, che ci crede, che riparte, che riscrive il suo futuro. SPES è un speranza , la nostra
”.
Quello sopra riportato è il messaggio promozionale del Modello Campania sulle nuove frontiere di ricerca, legalità e prevenzione per la tutela della salute in Campania.

Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

SPES è uno studio innovativo e pionieristico strettamente legato alla Terra dei Fuochi che, per la presenza di siti contaminati, la scarsa qualità dei corpi idrici, le pratiche di smaltimento illegale di rifiuti, la combustione incontrollata di sversamenti illeciti, rende molto complessa l’identificazione della popolazione esposta ed oggetto di studio. È verosimilie che, nel corso degli anni, l’effetto combinato di diversi fattori di rischio unite alle matrici ambientali possano provocare un aumentato rischio di patologie cronico-degenarative, congenite ai tumori. Ma è pur vero che le componenti genetiche, anche all’interno dello stesso gruppo familiare, consentono ai singoli individui risposte specifiche ai danni subiti. Ecco perché si intende attuare uno studio innovativo, non convenzionale, multi disciplinare, multi parametrico capace di perseguire obiettivi diversificati.

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Obiettivo prioritario è la valutazione tra inquinanti ambientali e la salute in Campania, misurando in maniera sistematica i biomarcatori di esposizione, di effetto e di danno nei fluidi biologici alfine di individuare eventuali differenze di rischio e/o di salute tra i residenti delle diverse zone campane. Obiettivo secondario è analizzare, in un sotto-studio di 525 soggetti, l’esposizione ai tossici ambientali e la presenza di polimorfismi genetici coinvolti nel metabolismo di contaminanti ambientali.

Lo studio prevede tre aree a differente impatto ambientale (alto, medio e basso) con il rispettivo arruolamento di 2400, 1200 e 600 volontari per un totale di 4200 soggetti.

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Il cronoprogramma previsto per lo studio è il seguente: Agosto – Dicembre 2016 durata dell’arruolamento; chiusura database dopo controllo di qualità prevista per Gennaio 2017.

Il reclutamento casuale dei soggetti, che avverrà attraverso l’utilizzo di un apposito software dagli elenchi anagrafici forniti dai comuni nei quali sono stati individuati i cluster, garantirà a tutti i residenti la stessa probabilità di essere reclutati nello studio raggiungendo le condizioni necessarie per confrontare in modo attendibile e rigoroso i risultati tramite la valutazione statistica a posteriori.

imageI criteri di inclusione sono: soggetti di entrambi i sessi di età compresa tra i 20 ed i 49 anni; consenso del soggetto e firma del consenso informato; anamnesi negativa per HCV, HBV ed HIV; residenza nel comune di residenza al momento dell’inclusione da almeno 10 anni continuativi.

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Il progetto Campania Trasparente non si sostituisce ai piani di prevenzione e agli screening del Servizio Sanitario Nazionale ma si integra con un’azione trasversale ed un campionamento stratificato delle fasce giovanili (20-49 anni) in un’ottica di prevenzione primaria considerando, in primis, i 90 comuni della Terra dei Fuochi più a rischio ma senza escludere gli altri comuni a medio e basso indice di inquinamento. La popolazione che aderirà allo studio sarà sottoposta ad un questionario epidemiologico, un questionario ambientale, un diario alimentare ed un’approfondita anamnesi sulle abitudini di vita e sulle attività professionali.

Le differenti metodologie di analisi basate su modelli semi quantitativi o relativi consentono di creare un modello di classificazione di aree geografiche in rapporto al grado di esposizione al rischio.

Lo studio SPES prevede un modello di valutazione comparata del rischio per l’individuazione di aree che presentano lo stesso indice di rischio potenziale (cluster).

Per maggiori dettagli ed approfondimenti www.spes.campaniatrasparente.it

Annamaria La Penna
annamarialapenna@gmail.com

About Annamaria La Penna

Pedagogista, si occupa di educazione, formazione e ricerca universitaria prevalentemente nell'educazione degli adulti e del Life Long Learning. Assistente Sociale, mediatrice familiare e consulente tecnico esperto in servizio sociale forense, è impegnata nei servizi e nelle politiche sociali dal 2001. Ha collaborato con alcune testate, tra cui Viewpoint, magazine di promozione culturale umbro (dove nasce e si forma) fino a giungere nel 2016 nella grande famiglia di Informare, dove ricopre il ruolo di caporedattore e direttore organizzativo. Iscritta agli Ordini professionali degli Assistenti Sociali e dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Obiettivo personale e professionale: con passione e dedizione, continuare a migliorare in qualsiasi cosa faccia.