SPERLONGA: NOTA DI CHIARIMENTO DELL’ARCIDIOCESI DI GAETA SUI FUNERALI DI BENITO DI FAZIO

 

Molte e feroci le polemiche sorte nei confronti del parroco della chiesa sperlongana di Santa Maria Assunta in Cielo, Don Gaetano Manzo, il quale durante le esequie dell’ingegnere Benito di Fazio ha interrotto il minuto di silenzio in memoria del defunto per dichiarare il proprio disappunto e dissociarsi dalle parole dell’ex consigliere comunale Nicola Reale, il quale durante l’elogio funebre aveva parlato di “mentalità mafiosa” in paese anche a seguito di alcune scritte rinvenute in passato fuori l’abitazione dello stesso Di Fazio.

L’accusa, rivolta al parroco e alla chiesa pontina da importanti associazioni ed esponenti del mondo politico, è quella di essere “collusi con la mafia” e altre associazioni malavitose.

L’Arcidiocesi di Gaeta si dice rammaricata per quello che considera un fraintendimento e, insieme a Don Gaetano Manzo, ha voluto dire la propria sull’accadimento attraverso un comunicato stampa di Don Maurizio Di Rienzo, direttore UCS Gaeta, che riportiamo integralmente di seguito.

 

Federica Saccoccio

federica.saccoccio@yahoo.com

 

 

COMUNICATO STAMPA

FUNERALI DI BENITO DI FAZIO
Nota di chiarimento dell’Arcidiocesi di Gaeta

Ieri pomeriggio, Lunedì 26 Settembre, presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Cielo in Sperlonga (LT) il parroco don Gaetano Manzo ha presieduto le esequie dell’ingegner Benito Di Fazio, uomo impegnato a livello politico e sociale, venuto a mancare Sabato 24 Settembre all’Ospedale “Goretti” di Latina dopo un incidente domestico.

Prima della celebrazione eucaristica è stato richiesto di leggere alla fine della cerimonia alcune parole di cristiano ricordo nei riguardi del defunto, secondo le consuetudini locali approvate dall’Ordinario come previsto dal Rito delle Esequie. Don Gaetano e il curatore del testo avevano concordato di leggerne solo la prima parte di tono più familiare. Il messaggio preparato era troppo lungo e affrontava i temi più vari, in ambito personale, sociale e politico.

Dinanzi alla lettura integrale del messaggio, don Gaetano ha fatto un breve chiarimento che non riguardava il contenuto del testo, ma la lettura integrale e il suo uso nel contesto liturgico. Don Gaetano Manzo è conosciuto da tutti come uomo mite, pacato e moderato e le sue parole non intendevano sminuire la figura dell’ingegner Di Fazio, ma richiamare tutti al senso liturgico delle esequie cristiane.

Sorprende vedere commenti su una Chiesa pontina “collusa con la mafia” e con altre associazioni malavitose, quando proprio nei nostri territori nascono nuovi presidi di giustizia e di libertà frutto della collaborazione tra parrocchie, oratori, scuole e associazioni del mondo civile, tra le quali l’Associazione Libera Contro le Mafie e l’Associazione Caponnetto. Sono una prova di tale impegno la recente nascita della Carta di Fondi e il lavoro quotidiano di laici e sacerdoti a favore di una società improntata sulla giustizia e la pace che viene dal Vangelo.

L’Arcidiocesi di Gaeta, unitamente al parroco di Sperlonga don Gaetano Manzo, si rammarica per l’accaduto e per gli effetti involontari della vicenda, il più grave dei quali è aver dato l’impressione di aver preso le distanze dall’impegno sociale e politico di uomo che ha segnato la storia della comunità sperlongana.

Gaeta, 27 settembre 2016

don Maurizio Di Rienzo

Direttore UCS Gaeta

Tel. 349.3736518

 

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