Speciale Legge Regionale sul servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati in Campania-parte 1

Ing. Angelo Morlandoa cura di Angelo Morlando e Giovanni Perillo *

La Legge Regionale n. 5 del 24 gennaio 2014, che riordina il servizio di gestione dei rifiuti, è stata già approvata dal Consiglio Regionale e, quindi, è stata promulgata dal Presidente della Giunta Regionale e pubblicata sul B.U.R.C. n. 7 del 27 gennaio 2014. Tale legge è una modifica e integrazione della precedente Legge Regionale n. 4 del 28 marzo 2007, ma, di fatto, trasforma in maniera sostanziale tutto il ciclo dei rifiuti.

L’iter istituzionale è stato il seguente:

  • Disegno di legge ad iniziativa dell’Assessore Giovanni Romano adottato dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 221 del 5 luglio 2013 (BURC n. 44 del 12 agosto 2013).
  • Depositato in Consiglio regionale in data 26 agosto 2013, dove ha acquisito il n. 474 del registro generale ed assegnato alla VII Commissione consiliare permanente per l’esame e alla I e II
  • Commissione consiliare permanente nonchè alla Commissione Consiliare Speciale per il controllo sulle bonifiche ambientali e sui siti di smaltimento rifiuti e ecomafie e riutilizzo dei beni confiscati per il parere.
  • Approvato dall’Assemblea legislativa regionale nella seduta del 16 gennaio 2014.

 

E’ una legge snella, composta da complessivi 18 articoli, oltre note e rimandi specifici alla precedente legge regionale, di cui, come detto, ne costituisce una sostanziale integrazione.

Abbiamo chiesto un primo parere al prof. Giovanni Perillo, che ha seguito per l’ANCI (Associazione Nazonali Comuni Italiani) la stesura della Legge:

“E’ possibile affermare che, finalmente, la Regione Campania ha un sistema come tutte le altre regioni italiane, nonostante le resistenze e le interferenze dei Comuni. Dopo oltre 15 anni di commissariamento, la responsabilità ritorna in capo ai Comuni. Questa è la grande novità. Ai comuni spetterà sia l’attività di igiene urbana, sia quella di smaltimento; con tutti gli oneri e gli onori. Mancano ancora i decreti attuativi della Regione e poi ci sarà l’entrata in vigore.”

Molti comuni già stanno puntando i piedi, affinché i tempi si allunghino, ma dal Ministero dell’Ambiente sembra che non si accetteranno più proroghe. I comuni, quindi, sono in condizione di essere operativi tra circa sei mesi, visto che non ci saranno ulteriori proroghe ?

“Le province napoletane e casertane destano le maggiori preoccupazioni, infatti, ANCI promuoverà a breve una serie di seminari conoscitivi per supportare gli enti locali. Sussistono, infatti molte preoccupazioni in merito alle attività da espletarsi entro il 30 giugno 2014.”

Nel prossimo numero approfondiremo specifici articoli con le relative note per rendere ancor più chiaro il funzionamento del nuovo sistema.

 

 

* docente di ingegneria ambientale all’Università Parthenope ed esperto nel settore

 

 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.