Il Sottosegretario di Stato Gennaro Migliore, visita la Reggia di Caserta

“L’esperienza lavorativa fatta dai detenuti del carcere di Carinola alla Reggia di Caserta è stata molto positiva e costituisce un modello che riproporremo anche in altre parti d’Italia”. Afferma il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore che il 7 febbraio ha visitato la Reggia Vanvitelliana, accompagnato dal direttore Mauro Felicori, per tracciare un bilancio del progetto che ha visto impegnati negli ultimi sei mesi otto detenuti della struttura penitenziaria di Carinola, che si sono occupati della manutenzione dell’enorme Parco Reale del Monumento patrimonio Unesco.

Un detenuto spiega di aver “imparato molto sulla storia della Reggia grazie anche alla pazienza dei funzionari che ci accompagnavano”; il giovane ha fatto da “guida” spiegando a Migliore la storia della grande magnolia del Nord America posta nel bosco della Reggia, davanti alla struttura della Castelluccia. “Abbiamo realizzato una ‘rivoluzione culturale” – ha detto la direttrice del carcere di Carinola Carmen Campi – “e ora il progetto alla Reggia proseguirà con altri otto detenuti, già pronti a prendere servizio.”

I detenuti, come affermano, hanno avuto il sostegno dei tutto il circondario della Reggia e hanno stretto ottimi rapporti con essi. Aggiunge Felicori “grazie al loro lavoro sono stati anche ritrovati dei vialetti, hanno sistemato e pulito, insomma fatto delle attività importanti per la loro crescita”.

La direttrice Campi poi ha voluto ringraziare tutti, lodando l’ottimo lavoro collaborativo svolto dalla squadra del carcere, dai magistrati del tribunale di Santa Maria Capua Vetere  e dalla Reggia e affermando che “questo lavoro aumenta la sensibilità culturale collettiva, si abbattono pregiudizi e si dà una seconda possibilità”.

“Voglio sempre ricordare che più sicurezza significa più seconde opportunità. Queste persone che qui hanno dato prova di essere utili alla società, potranno essere recuperate, così come dice la nostra Costituzione. E’ questo il nostro obbiettivo, rendere più sicura la società e rendere più degna l’istituzione che rappresentiamo”.

Il sottosegretario alla Giustizia Migliore così esprime il suo punto di vista e aggiunge “Stiamo cercando di organizzare questo tipo di attività in molti istituti italiani, questo sicuramente sarà  un progetto che intendiamo replicare. Ho intenzione di parlare con il Ministro Franceschini , in modo tale  che si possa stabilire una collaborazione  tra il Ministero dei Beni Culturali  e l’ Amministrazione Penitenziaria.”

di Flavia Trombetta