SOTTO L’OMBRELLO DI SALVINI

“IT’S RAINING MAN”, ringraziando il cielo no. Miseducation of Matteo Salvini, convinto che forse sia più cool un eurogestoparlamentare come quello dell’ombrello.

Senza retorica si è costretti a coprire gli occhi dei ragazzini che guardano una partita di calcio. “Papà chi è?”, un ultras verrebbe da dire e invece no. E’ l’uomo con l’ombrello, che non ti aspetti. Come lui Bossi, Gasparri, Berlusconi; Grillo, quanti si sono riparati sotto quell’ombrello. Tutti in piazza come a sventolare una bandiera, in mondovisione.

Dobbiamo sicuramente aspettarci un dito medio alla prossima contestazione in piazza o un chirurgico Vaffa in diretta nazionale a Omosessuali e extracomunitari? Non siamo bigotti, sù! La famiglia va tutelata con leggi non con l’esempio. Leggi a favore di bambini che cresceranno sani con una mamma e un papà che una volta allo stadio diranno: “guarda, l’ombrello di Salvini!”

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"