COPERTINA – Sophia napoletana

Sophia Loren, cittadina onoraria di Napoli - Photo Credit Gabriele Arenare

La cittadinanza onoraria della città di Napoli viene conferita alla grande attrice Sophia Loren

 

Ci sono persone che non hanno bisogno di presentazioni, perché appartengono all’immaginario comune. Sophia Loren è senza dubbio una di queste. La definizione “attrice” in questo caso risulta sminuente, anche se accompagnata dall’aggettivo “celebre”. Stiamo parlando di un’icona.

 

Sophia Loren, cittadina onoraria di Napoli - Photo Credit Gabriele Arenare
Sophia Loren, cittadina onoraria di Napoli – Photo Credit Gabriele Arenare

 

Sofia Villani Scicolone nasce a Roma nel settembre del ’34, passa la sua infanzia a Pozzuoli, suo paese d’origine, per poi ritrasferirsi a Roma con la madre, Romilda Villani, per tentare la carriera cinematografica. Il resto è storia. La carriera spicca il volo, la “f” di Sofìa viene sostituita da un internazionale dittongo “ph” e il cognome da Scicolone diventa Loren. La sua capacità recitativa la porta dalla commedia italiana degli anni ’50 (“Carosello napoletano”, “Cleopatra”, “L’oro di Napoli”) agli studios di Hollywood, dove fa esperienza affiancando artisti come Marylin Monroe e Cary Grant. Intanto non si contano i concorsi di bellezza vinti, alcuni con premi inventati su misura per lei, come il “premio eleganza” di Miss Italia del 1950. Ritornata in Italia inizia i sodalizi con il cinema d’autore italiano che la porta a ricoprire ruoli da protagonista in pellicole dirette da Ettore Scola (“Una giornata particolare”) Vittorio De Sica (“La ciociara”) e Francesco Rosi (“C’era una volta…”), per citarne alcuni. Innumerevoli sono i film e le collaborazioni, innumerevoli sono i premi: dieci David di Donatello (l’ultimo nel 2014 con “La voce umana”), sei nastri d’argento, due globo d’oro, due premi oscar (il primo con “La Ciociara” di Vittorio De Sica, il secondo alla carriera) e sei golden Globe. Una carriera memorabile che la lascerà impressa nella storia del cinema mondiale.

Il discorso potrebbe essere concluso qui se stessimo parlando semplicemente di una grande diva. Non è così. Sophia Loren è un’icona, l’emblema di un’artista che ha cavalcato le generazioni, combattendo stereotipi e ingiustizie, rappresentando e portando con se un intero bagaglio culturale e rappresentativo. Ha portato con se i sogni di una Napoli distrutta dalla seconda guerra mondiale, riaccendendo le speranze dei figli dei sopravvissuti ed entrando nel mito dei nipoti di questi. Napoli, notoriamente non campanilista, ha sempre avuto un rapporto fortemente intrecciato con la sua personalissima diva. Forse perché la Loren è la vera rappresentante dell’animo combattivo di questa città, essendo baluardo non solo di bellezza e genuinità.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Per celebrare questo rapporto, su richiesta del sindaco Luigi De Magistris, è stato deciso di conferire alla sig.ra Loren la cittadinanza onoraria della città di Napoli nell’agosto 2016. Insieme agli stilisti Dolce e Gabbana, ospiti della città per il trentennale della loro carriera, è stata organizzata una vera e propria celebrazione all’interno del Maschio Angioino. «Sentiamo memorabile questa giornata e intimamente connessa alle nostre radici – ha introdotto l’assessore alla cultura Nino DanieleQuesta corte risale alla dinastia angioina, la quale fece Napoli capitale di un regno autonomo. Qui da sempre palpita il valore della cultura universale della città e non poteva che accadere qui il conferimento della cittadinanza onoraria».

Sophia Loren rappresenta un monito che straccia ogni deteriore rappresentazione della napoletanità, al contrario di come spesso veniamo dipinti con termini quali dilettantismo, approssimazione e talento “spontaneo”, l’attrice napoletana è simbolo del lavoro e del sacrificio che qualsiasi professionista deve attuare su se stesso. «Credo di interpretare in questo momento le emozioni dei napoletani, – ha affermato il sindaco Luigi De Magistris – consacrare formalmente  la sua storia, la sua vita, la sua arte, con questa città che ha radici eterne è come rendere immortale per sempre Sophia Loren nella città di Napoli».

 

Sophia Loren, cittadina onoraria di Napoli - Photo Credit Gabriele Arenare
Sophia Loren e Luigi De Magistris, cittadina onoraria di Napoli – Photo Credit Gabriele Arenare

 

Sulle note di “O’ Sole mio” è arrivato il turno della cittadina onoraria che, tra la sua emozione e quella del pubblico, ha detto: «Per me è facile parlare quando sono davanti ad una macchina da presa e dico delle battute scritte per me e le dico con tutto il cuore e tutto l’amore. Qui d’amore ce n’è stato tanto stamattina, soprattutto per il sindaco che è “pure nu bellu guaglion”. Ricevere un premio è sempre un’emozione speciale, ma riceverlo qui nella Napoli a me tanto cara, da sempre, da quando sono nata, tutt’uno con la mia Pozzuoli, è molto di più. É una soddisfazione intima che gratifica il mio animo e che mi accompagnerà a lungo. Tutto di questa giornata ricorderò a lungo, appena sono arrivata, percorrendo queste amate strade per l’ennesima volta che mi ricordano la mia infanzia, la mia adolescenza, i primi film, la pizza dell’oro di Napoli. Inizi della mia vita e della mia carriera. Cercavo di memorizzarle metro per metro per fissare il ricordo, portarle con me per sempre. Tutto è magnifico oggi, Napoli, questa cerimonia, il premio, questa vostra accoglienza, la sfilata… perché queste giornate hanno un termine e non durano all’infinito?».

Basta chiudere gli occhi e immaginare Napoli come una persona. Subito lo si capisce che è donna, basta guardare le forme sinuose che accompagnano tutto il corpo, la prosperità del seno, la morbidezza dei fianchi. I capelli, scuri e mossi, scendono lunghi sulle spalle e incorniciano il tratto mediterraneo del volto. Lo sguardo è penetrante e bilanciato tra il peccato e la sacralità, l’atteggiamento è verace ma elegante.

Sophia è Napoli, Napoli è Sophia.

di Savio De Marco
Servizio fotografico a cura di Gabriele Arenare

Tratto da Informare n° 160 Agosto 2016

About Salvatore De Marco

Salvatore De Marco nato il 18/10/1992 a Napoli. Tutti lo conoscono come Savio De Marco. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureando presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti. Coordinatore e Regista di una compagnia amatoriale teatrale “Pazzianne & Redenne” formata totalmente da giovani. Milita in un’associazione culturale “ViviQuartiere Napoli” attiva nella riqualificazione del nostro territorio.