SOGIN: DOPO 6 MESI DI INDAGINI INTERNE, L’AD CASALE SI RIVOLGE ALLA PROCURA

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Roma, 12 maggio 2014. In relazione all’indagine della Procura della Repubblica di Milano e alle notizie apparse sulla stampa, Sogin SpA precisa che:

 

i)     Il 20 settembre 2013, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, indicando Giuseppe Zollino, Presidente, e Riccardo Casale, Amministratore Delegato;

ii)   Il 15 ottobre 2013, l’Amministratore Delegato ha illustrato al CdA la nuova struttura organizzativa della Sogin, varata il giorno successivo.

 

In maniera indipendente, all’oscuro delle indagini in corso, i nuovi vertici aziendali hanno avviato e portato a compimento una Due Diligence, le cui fasi salienti sono riportate di seguito:

 

1)  il 31 ottobre 2013, il nuovo Vertice ha dato incarico a società esterna di realizzare una Due Diligence contabile;

2)  il 6 dicembre 2013 il CdA ha completamente rinnovato l’Organismo di Vigilanza e ha sostituito il Dirigente Preposto;

3)  il 26 marzo 2014 L’Amministratore Delegato ha informato il CdA che nella successiva seduta del 23 aprile 2014 avrebbe dato piena informativa sugli esiti della Due Diligence. Tale CdA è stato poi rinviato all’8 maggio 2014 per dare la possibilità a tutti i membri del Consiglio, del Collegio Sindacale e del Magistrato Delegato della Corte dei Conti di essere presenti;

4)  il 30 aprile, il rapporto di Due Diligence è stato consegnato. Il medesimo giorno, l’Amministratore Delegato ha conferito incarico professionale a un legale esterno, esperto in materia penale, per la redazione di un parere pro-veritate circa l’eventuale rilevanza penale di alcuni rilievi contenuti nel rapporto;

5)  il 5 maggio, il legale esterno ha trasmesso il parere pro-veritate con evidenza delle ipotesi di reato e ha indicato all’AD, nella sua qualità di incaricato di pubblico servizio, le azioni da porre in essere;

6)  l’8 maggio alle ore 15:00 si è, quindi, tenuto il CdA. L’AD ha dato ampia informazione degli esiti della Due Diligence e delle azioni avviate a tutela della Società. Nello stesso giorno sono state consegnate sette lettere di contestazione ad altrettanti dipendenti; quattro dei quali, tutti dirigenti, sono stati contestualmente, in via cautelativa, sospesi dal servizio. Due di questi risultano essere interessati dalle indagini della Procura di Milano;

7)  Il 9 maggio, sulla base del parere pro-veritate che configura la sussistenza di ipotesi di reato, un esposto è stato firmato dall’AD Riccardo Casale e inviato alla Procura della Repubblica.

 

Nell’ottica della totale trasparenza, il vertice Sogin garantisce piena collaborazione agli organi inquirenti.

Qualora fossero confermati comportamenti e responsabilità individuali in danno alla Società, saranno avviate le ulteriori necessarie azioni legali per tutelare i propri diritti e onorabilità.