Se i socialisti dell’SPD piangono, i centristi del CDU non ridono

Martin Schulz - Angela Merkel

Da alcune ore le urne nei 16 Länder sono chiusi, per il rinnovo del Bundestag, e i primi exit poll danno come risultato il partito di Angela Merkel al primo posto, con il 33,5% di voti, mentre SPD di Martin Schulz al 20,9%. A stupire tutti è il partito di estrema destra Alternative  für Deutschland che si attesta al 13,5%, quasi il 10% percento in più rispetto alle elezioni federali del 2013 dove ottennero solo il 4,3% dei consensi senza entrare nel parlamento. Seguono, poi, i Verdi e Die Linkie che entrambi si attestano al 9%, mentre il Partito Democratico Liberale (FDP) raggiunge il 10,4%.

Seppur la tre volte cancelliera, Angela Merkel, riesce a superare tutti gli schieramenti politici ( sono oltre 43 i partiti che si sono presentati per il rinnovo del Bundestag), per ottenere il quarto mandato che la incoronerebbe come la cancelliera in carica da maggior tempo con oltre 17 anni alla guida della Repubblica Federale Tedesca, ( per ora il primato è conversato da Konrad Adenauer con 16 anni) la sua coalizione CDU/CSU non ha ottenuto la maggioranza e questo aprirebbe a possibili alleanze.

Martin Schulz è il primo, che durante il suo “concession speech” dichiara di non accettare una grande coalizione tra SPD e CDU/CSU, e che i socialisti siederanno tra i banchi dell’opposizione.

di Francesco Cacciapuoti