Si accorcia la corsa al secondo posto: la Roma è sempre più vicina. 6 gol in stagione alla miglior difesa d’Italia. Segna ancora Callejon, l’incubo dei giallorossi

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Non si è di certo visto lo spettacolo assistito nelle due giornate di Coppa Italia, ma vincere stasera per il Napoli era fondamentale per diminuire il gap di punti che c’era con i giallorossi. Una partita giocata da ambo le squadre, chi meglio nel primo tempo, chi nel secondo. E sono stati proprio i ragazzi di Benitez a risultare particolarmente pericolosi nella ripresa e poi decisivi nel finale grazie a Callejon che punisce ancora la Roma. 1-0. Il minimo sufficiente per sconfiggere ancora Garcia e guadagnare 3 punti importanti che equivalgono a -3 unità dalla seconda in classifica, la quale ha però il vantaggio di aver segnato un gol in più negli scontri diretti col Napoli e quindi, in caso di avulsa classifica ne trarrebbe vantaggio la Roma.

Ma i conti si fanno alla fine ed ora c’è da godersi prima questa vittoria e analizzare poi cosa non ha funzionato perchè molti sono gli errori tattici e sopratutto tecnici, in particolar modo stasera da parte del centrocampo azzurro che, senza Behrami né Jorginho, perde qualità, legna e geometrie. La rete di Callejon equivale al sesto gol del Napoli subito in stagione dalla Roma, la quale vanta la miglior difesa del campionato con 12 reti al passivo.

La prestazione va rivista e già da giovedì, in Europa League contro il Porto, migliorata. Il valore dei punti però pesa positivamente sul morale e sulla classifica. Il secondo posto ora è un po’ più vicino. Sarebbe importantissimo acciuffarlo e risparmiare 15 ulteriori giorni di fatiche in un’estate che già vede una scarsa quantità di giornate di riposo per i calciatori che dovranno affrontare anche il Mondiale in Brasile.

Testa al campionato e anche all’Europa, competizione che il Napoli punta a vincere. Questione di mentalità.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!