Cinema, sul set di “Caccia al tesoro” con Vincenzo Salemme

Sul Set con Vincenzo Salemme

Capita assai frequentemente che i film, ma anche qualche turista che malauguratamente subisca lo scippo del proprio Rolex, rappresentino Napoli con un solo aspetto: cupo, malavitoso, negativo. Sicuramente esiste e non lo si può negare. Ma la città di Partenope è straordinariamente unica, meravigliosa nella sua complessità ed è un vero peccato dipingerla con colori che si discostano anni luce dalla propria natura solare ed ineguagliabile. Napoli è accogliente e si configura come una vera e propria metropoli multietnica, nella quale l’innesto di altre culture viene accettato e integrato. È proprio per questo che ogni cosa vi accade con estrema naturalezza, in un teatro a cielo aperto, in cui gli attori sono gli stessi personaggi che vi abitano e il cui copione lo inventano loro stessi, giorno dopo giorno. In quest’atmosfera, in piena estate, nel cuore del centro storico di Napoli, avvengono anche le riprese del nuovo film dei fratelli Vanzina, Caccia al Tesoro, che uscirà nelle sale a novembre, ed avrà come protagonisti Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Max Tortora, Christiane Filangieri e Serena Rossi. La pellicola, che inizialmente doveva intitolarsi La banda dei miracoli, è un omaggio ad Operazione San Gennaro (film del 1966 di Dino Risi con Totò e Nino Manfredi), adattato all’epoca contemporanea. Questa volta c’è in gioco la vita di un bambino napoletano, che deve essere operato ma non può perché la mamma, rimasta vedova, non ha i soldi per pagare l’operazione. E allora la povera donna, insieme al cognato, si rivolge al Santo Patrono di Napoli, invocando il miracolo e lui, stranamente, risponde che si può fare. A parlare, però, non è San Gennaro, bensì un parcheggiatore, la cui voce rimbomba all’interno della navata della chiesa. Un film divertente, che vuole essere un omaggio, oltre che al grande maestro del cinema italiano, anche all’umorismo e alla città di Napoli. Ci troviamo per caso sul set: veniamo a sapere delle riprese da un artigiano del presepio di San Gregorio Armeno che, con estrema tranquillità, ci informa dell’evento, intento a rimettere al suo posto la manina di un pastore, dopo aver accuratamente aggiustato le dita. Noi siamo molto più sorpresi, emozionati. Non capita tutti i giorni di vedere Vincenzo Salemme durante le riprese di un film che lo vede tra i protagonisti. Ed è inconsueto anche che un attore, nel pieno del proprio lavoro, tra un ciak ed un altro, si affacci dalla Basilica di San Paolo Maggiore e sorrida ai propri fan, sfidando, al posto loro, la resistenza della security, per concedere, a quanti lo ammirano da sempre, cinque minuti di popolarità. L’unico no arriva ad un papà che gli chiede di prendere il figlio piccolo in braccio e farsi immortalare col bambino. “No, o criaturo, no!”, afferma con decisione trattenendo la risata che viene spontaneo fare prima a lui. “E pecché?”, insiste il papà. “Pecché me metto paura!”, risponde l’attore, nell’inutile tentativo di assumere un’espressione seria. Questa è la magia di Napoli. Questa è l’umiltà di Salemme. Tale è la virtù dei grandi uomini.

di Teresa Lanna
amoreperlarte82@gmail.com

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.