ASL e Tribunale, linee guida congiunte per sostegno a famiglie e minori coinvolti in separazioni conflittuali

Sono state sottoscritte dalla Presidenza del Tribunale Ordinario, dall’Assessorato al Welfare del Comune di Napoli e dalla Direzione Generale della ASL NA1, le linee di azione congiunta per la realizzazione di interventi integrati di protezione e sostegno di famiglie e minori coinvolti in vicende separative conflittuali.
Allo scopo di tutelare il diritto del bambino a preservare i legami con entrambi i genitori, il Comune di Napoli, il Tribunale Ordinario e la ASL NA1 hanno posto al centro il sostegno della famiglia, nella creazione di sinergie e modelli virtuosi di collaborazione, nell’ambito delle rispettive competenze, individuando prassi operative omogenee.
“Il quadro dei rapporti familiari è in continuo mutamento e la separazione dei genitori è spesso un’esperienza dolorosa per il bambino, perchè destabilizza la sicurezza del suo nido. I bambini, infatti, percepiscono il disagio che c’è in famiglia ma non sempre hanno gli strumenti per comprenderne le cause reali e tendono ad attribuirsene la colpa. Onde favorire lo sviluppo positivo dei legami familiari, abbiamo posto le basi per la creazione di politiche di azione multilivello, capaci di interagire. Come Comune di Napoli, da tempo abbiamo deciso di adottare un’approccio globale e multidimensionale al sostegno della famiglia, creando in ogni Municipalità i Poli Territoriali Per le Famiglie, spazi neutrali destinati ad attività di supporto alle famiglie che vivono condizioni di particolare vulnerabilità o conflittualità” dichiara l’Assessore al Welfare Roberta Gaeta.
Il Tribunale Ordinario, il Comune di Napoli e l’ASL NA1 si sono impegnati nella costruzione di un percorso con l’intento di condividere le attuali criticità relative all’attuazione degli interventi previsti a garanzia della genitorialità fragile, del sostegno e protezione delle relazioni familiari. Per questo motivo, da oggi ogni istituzione che interverrà nel processo seguirà un protocollo operativo di intervento condiviso, per evitare sovrapposizioni di competenze ed azioni.​