Scivolone Napoli: il Chievo espugna il San Paolo 1-0. Bardi para il rigore ad Higuain, il Napoli non segna e Lopez firma il gol del KO

Il Napoli sbatte la testa e persevera diabolicamente negli errori. Benitez manda in campo 8/11 della formazione tipo dello scorso anno (l’unica novità è Koulibaly, gli altri due sono Rafael, secondo di Reina, e Zuniga, ritornato dall’infortunio). Non è cambiato nulla da quando si faticava con le “piccole” e si faceva la conta di quanti punti mancassero per certe sconfitte da evitare se lo scudetto è l’obiettivo della squadra. Scudetto significa continuità 2014-09-14_16-00-13nei risultati; significa vincere soffrendo e battere l’avversario anche quando la giornata sembra storta. La palla è rotonda e il calcio è bello anche per questo ma non si possono permettere agli avversari di calciare in porta sole due volte in tutto match, beccando una traversa e subendo il gol del KO. La difesa, con Albiol che mostra preoccuparti lacune sin dalla notte di Bilbao, risente del mancato arrivo di qualche innesto importante d’esperienza che garantisse totale sicurezza. Koulibaly cresce sempre più, Zuniga a destra renderebbe ancora meglio perché l’atletismo di Maggio non basta quando si arriva in fondo e non si crossa in mezzo all’area, si attende che Ghoulam recuperi dall’infortunio e che Raul Albiol ritorni ad a custodire le chiavi del reparto.

DEMERITI E SFORTUNA– La rete di Maxi Lopez è frutto di un’errata valutazione in2014-09-14_15-30-08 marcatura principalmente da parte di Albiol. I mancati sigilli nella porta del
Chievo sono conseguenza di un’ottima prestazione di Francesco Bardi, para-tutto ma anche para-parabile, perché se è vero che sul rigore la parata è eccezionale, gli altri tiri pervenutici non sono stati irresistibili. Il livornese 22enne fa parte della stirpe dei giovani e talentuosi portieri che l’Italia oggi può vantare.

SOLITI DIFETTI– Il Napoli non manifesta note positive rispetto allo scorso anno, anzi, presenta ulteriori difficoltà che hanno reso l’inizio di stagione peggiore della scorsa annata. Alla seconda giornata, 3 punti persi potrebbero sembrare leggeri e non influenti per la classifica, ma quando alla fine si fanno i conti le unità che mancano sono quelle che si recriminano perché perse con quel tipo di squadre contro le quali si costruisce la propria fortuna nel corso del campionato.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!