Il coraggio delle scelte. A Castel Volturno si chiede di stare insieme per…

Se abbiamo coraggio abbiamo prima di tutto paura ma poi bisogna trovare in un modo o nell’altro la forza per andare oltre. In questo senso scegliere è indispensabile e solo scegliendo diamo significato a quello che siamo, liberamente. Ed in questo coraggio di fare delle scelte è il leitmotiv del Festival dell’Impegno Civile, perché nella scelta si sostanzia tutta la nostra vita.

Il coraggio delle scelte. Festival dell'impegno civile 2016
Il coraggio delle scelte. Festival dell’impegno civile 2016

Il festival dell’impegno civile nasce dalla necessità di contrastare la pervasiva violenza esplosa nel nostro territorio negli anni e che ha raggiunto l’apice con la tristemente nota strage di San Gennaro e con l’uccisione di innocenti che hanno avuto la sola sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato o nel momento sbagliato.
Ebbene, per contrastare le mafie in genere, numerosi cittadini ed associazioni di volontariato hanno deciso di fare ‘qualcosa’, di farla tutti insieme (anche se all’inizio erano pochi ed avevano paura) e continuare in contrapposizione alla malavita. Non è stato facile, non è facile ancora oggi dopo nove anni di attività eppure si continua a lavorare quotidianamente, con piccoli gesti ma concreti per educare alla cittadinanza attiva e per sensibilizzare tutti all’impegno civile.
Questo il file rouge che unisce tutti festival dell’impegno civile e le tappe di ciascun festival. Quale che sia la sede scelta per le manifestazioni è sempre e comunque un bene confiscato alla camorra, un luogo nato per fini malavitosi e trasformato, grazie all’impegno civile, in luogo di crescita e di vita sociale, di costruzione del bene, di recupero psicosociale, di reinserimento sociale, di lavoro, di formazione ed educazione alla cittadinanza democratica.

imageNella prima tappa di Castel volturno, il luogo scelto è stato il Parco Lago Allocca, oggi Parco Faber su proposta del sindaco Dimitri Russo che, a partire dalla sua passione per il noto cantautore italiano e per i suoi messaggi ed impegno nel sociale, ha voluto coinvolgere la Fondazione Faber per la riqualificazione del territorio. Infatti, nel suo Statuto vi è, tra le altre cose, il recupero delle zone degradate della periferia di Genova e delle cittadine che affacciano sul Tirreno. Castel Volturno risponde ai requisiti e, per tale motivo, Dori Ghezzi De Andrè, presidente della Fondazione ha scritto in una mail di risposta all’invito ricevuto “nel prossimo mese di settembre sarò sul territorio di Castel Volturno per un sopralluogo e per verificare la possibilità di un contributo utile alla riqualificazione del territorio”.
Nel contempo, è stata coinvolta anche la seconda Università di Napoli per un progetto di ricerca utile alla riqualificazione dell’intero Parco, grazie anche al lavoro dell’Amministrazione e delle Associazioni del territorio.
Queste, col loro impegno e con la loro energica passione, sono le uniche capaci di lasciare un segno simbolico in contrapposizione al potere.
Lo stesso consigliere delegato ai beni confiscati, Alessandro Buffardi, pone l’attenzione sul “valore simbolico delle attività che si realizzano sui beni e che costituiscono un miglioramento di un pezzetto d’Italia e non solo di Castel Volturno”.
È infatti grazie al lavoro delle Associazione di volontariato, ricordano i diversi rappresentanti presenti, che trova realizzazione il principio di sussidiarietà sancito nell’art. 118 della Costituzione Italiana e grazie al quale il cittadino non si trova solo quando le istituzioni non riescono a soddisfare le loro necessità.
imageEppure ci sono!”, ribatte Rosalba Scafuro, Assessore alle politiche sociali dell’Ente comunale. “Ma le necessità sono tali e tante da costituire piccole gocce nell’oceano dei bisogni. Ci troviamo in un territorio esplosivo e siamo spesso costretti ad agire per emergenze piuttosto che rispettare una pianificazione che pur facciamo. Spesso ricorriamo alle Associazioni senza le quali non avremmo possibilità di dare nemmeno piccoli ristori o aiuti alle persone in difficoltà”.
Non mancano gli interventi delle Associazione presenti sul territorio che si interrogano su quanto possa durare il loro lavoro se rimangono troppo tempo da sole e senza che le Istituzioni deputate alla loro organizzazione siano presenti. E da qui parte una dura accusa mossa da Elena Pera, presidente dell’Associazione Arca ed impegnata da anni nel recupero di minori e famiglie a rischio di emarginazione sociale sul territorio di Castel Volturno: “Noi volontari ce la stiamo mettendo tutta, con impegno personale e dedizione assoluta per costruire una rete sociale sempre più fitta ed ampia coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali e non ma devo tristemente registrare una grande assenza dell’Ambito sociale C10. Dovrebbe essere il capofila nell’organizzazione delle attività sociali ma di fatto non conosce le associazioni del territorio e non ci meraviglia l’assoluta carenza delle stesse nella programmazione sociale. Tuttavia, non disperiamo che qualcosa possa cambiare: continueremo ad invitare e sollecitare, a spronare e coinvolgere tutti”.
Stare insieme per….è il tema su cui discutere ed ognuno è stato invitato a riflettere sulla motivazione che li spinge a stare insieme.
Qual’è il nostro motivo, quale la nostra mission nel mondo e su questo territorio? Avere il coraggio di fare delle scelte non significa essere un eroe ma prima di tutto avere cuore. image

Annamaria La Penna

annamarialapenna@gmail.com

About Annamaria La Penna

Pedagogista, si occupa di educazione, formazione e ricerca universitaria prevalentemente nell'educazione degli adulti e del Life Long Learning. Assistente Sociale, mediatrice familiare e consulente tecnico esperto in servizio sociale forense, è impegnata nei servizi e nelle politiche sociali dal 2001. Ha collaborato con alcune testate, tra cui Viewpoint, magazine di promozione culturale umbro (dove nasce e si forma) fino a giungere nel 2016 nella grande famiglia di Informare, dove ricopre il ruolo di caporedattore e direttore organizzativo. Iscritta agli Ordini professionali degli Assistenti Sociali e dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Obiettivo personale e professionale: con passione e dedizione, continuare a migliorare in qualsiasi cosa faccia.