Scampia, pedagogia di un popolo che resiste ogni giorno

È recentemente terminata la V edizione del Forum delle Resistenze Meridionali, nata cinque anni fa dalla fusione di esperienze di pedagogia della resistenza, come progetto scientifico didattico dell’Università della Calabria, e di (R)esistenza Anticamorra di Scampia. Obiettivo del Forum, tenutosi presso l’Officina delle Culture “Gelsomina Verde”, è mettere a confronto i territori tra loro e con gli studenti di pedagogia rendendola prassi.

Tre giorni di incontri, dibattiti, mostre fotografiche e visite al quartiere per i tantissimi giovani giunti anche dalla Calabria, soprattutto nei presídi di resistenza culturale e territoriale, compresi i beni confiscati alle mafie e riutilizzati socialmente dove, al termine dell’evento, è stato consegnato anche il premio Gelsomina Verde (giovanissima donna torturata e uccisa dalla camorra nel 2004) giunto alla sua seconda edizione e rivolto a coloro i quali si sono distinti nella ricerca e promozione della giustizia sociale, della verità, del riscatto dei territori.

«Non abbiamo bisogno di grandi nomi ma di grandi persone che ogni giorno, scendendo di casa, fanno il loro dovere provando a riscattare questi territori» dichiara Ciro Corona, presidente di (R)esistenza, per spiegare come siano state scelte le persone premiate: il giornalista Michele Inserra per la categoria informazione; il fotoreporter Nicola Baldieri per la categoria impegno; il pizzaiolo Gino Sorbillo per la categoria imprenditoria virtuosa; il docente Isaia Sales per la categoria cultura; Susy Cimminiello, sorella di Gianluca, vittima innocente di camorra, per la categoria memoria; lo scrittore Gerardo Magliacano per la categoria letteratura; il gruppo musicale DescargaLab per la categoria musica; Don Armando Zappolini del Comitato Nazionale Comunità di Accoglienza per la categoria riscatto; il magistrato Catello Maresca per la categoria giustizia sociale; Giuseppe Chiarillo della Coop Alleanza 3.0 per la categoria speranza; infine Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli fucilati dai fascisti nel 1943, per la categoria Resistenza.

di Emilio Pagliaro e Antonino Calopresti
Foto di Gabriele Arenare

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