Sapori semplici e piaceri raffinati: lo chef Luciano Vigliotti

Chef Luciano Vigliotti Tenuta San Domenico Capua - Photo credit Carmine Colurcio

La cucina è un luogo magico e complesso, l’espressione di un’arte sinestetica chi si esprime attraverso i profumi, i colori e i sapori esaltati nella composizione di un piatto che non può contenere solo cibo. Quello dello chef è uno dei mestieri più complicati e con un notevole carico di responsabilità e soprattutto rischi; oggi anche uno dei più ambiti grazie all’esplosione mediatica e dei talent show vissuti e girati in cucina. Gli chef sono spesso uomini “invisibili” in grado di soddisfare lo stato prodromico del desiderio all’insorgere di un bisogno semplicemente fisiologico.

Chef significa cultura, ricerca, talento, e anche leadership per essere in grado di trascinare e coordinare al meglio il lavoro della brigata di cucina. Luciano Vigliotti è sintesi di questi valori ed è il frutto di tanto e approfondito studio ed esperienze internazionali che ne hanno forgiato lo chef e la persona. «Il mio è un modo di cucinare semplice – ci racconta Luciano – Per me cucina significa stagionalità e soprattutto rispetto della tradizione». Il modo in cui lavora lo chef Vigliotti rispecchia la sua personalità: umiltà, attaccamento alle proprie origini e spirito d’innovazione.

 

Chef Luciano Vigliotti intervistato da Fabio Corsaro nella Tenuta San Domenico Capua - Photo credit Carmine Colurcio
Chef Luciano Vigliotti intervistato da Fabio Corsaro nella Tenuta San Domenico Capua – Photo credit Carmine Colurcio

Luciano Vigliotti lavora presso la Tenuta San Domenico di Capua, una struttura storica e d’eccellenza nella provincia di Caserta, nata dalla recente ristrutturazione di una storica dimora settecentesca, residenza di nobili famiglie borboniche, il cui edificio principale è immerso nella rigogliosa vegetazione di un grande parco, per un totale di 100.000 mq di spazio. «Alla tenuta San Domenico stiamo elaborando un menù borbonico molto particolare e interessante in modo da collegare la nostra cucina alla storia di questi territori: stiamo studiando alcuni piatti con la selvaggina tipica presente al tempo in queste terre, quali ad esempio fagiani, piccioni e faraoni».

Idee chiare e aspettative che lo hanno riportato a casa nel periodo di massima maturità umana e professionale. «Sono partito da Durazzano a diciott’anni e subito dopo essermi diplomato ho cominciato ad affrontare le prime esperienze lontano da casa». Prima al “Cristallo Hotel Spa & Golf” di Cortina D’Ampezzo, struttura a 5 stelle dallo sfarzo disinvolto, elegante e dinamico, poi all’“Imperiale Palace Hotel” di Santa Margherita Ligure, passando per Porto Rotondo e fino ad arrivare a lavorare come secondo chef di Andy Needham (chef stellato) presso il ristorante italiano più alla moda di Londra: lo Zafferano Resturant in quel di Knightsbridge. «A Londra – ci racconta Luciano – ho avuto anche il piacere di cucinare privatamente per Naomi Campbell presso la sua residenza privata».

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Per la Venere Nera servono poche presentazioni. «Successivamente, mi sono imbarcato sullo Yatch Lady Vista per alcuni mesi come chef privato di Mr De Langlade, noto imprenditore arabo». Ritornato in Italia, lo chef Vigliotti ha continuato la sua carriera per 5 anni presso la “Terrazza dell’Eden”, un albergo extra lusso con ristorante stellato a Roma, per poi approdare a Villa Delfini ai Parioli, come chef personale del Cavaliere della Repubblica Francesco Gaetano Caltagirone.

«Dopo queste esperienze – conclude lo chef – sono ripartito all’estero alla volta di Bruxelles, dove ho avuto il piacere prima di lavorare per il noto Maestro di cucina Fulvio Pierangelini e poi come secondo chef presso il “Sea Grill”, alla corte del carismatico chef 2 stelle Michelin Yves Mattagne». Nonostante queste esperienze internazionali, i suoi viaggi non hanno mai avuto biglietti di sola andata. «Sono ritornato a casa perché la mia famiglia è qui e non sono mai partito per restare fuori». Luciano Vigliotti si racconta attraverso sapori semplici e piaceri raffinati ma soprattutto umiltà e attaccamento alle origini.

di Fabio Corsaro
Foto di Carmine Colurcio

Tratto da Informare n° 162 Ottobre 2016

Chef Luciano Vigliotti Tenuta San Domenico Capua - Photo credit Carmine Colurcio
Chef Luciano Vigliotti Tenuta San Domenico Capua – Photo credit Carmine Colurcio

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!

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