Macerata Campania, 17 gennaio Festa di Sant’Antuono

La Festa di Sant’Antuono (ovvero Sant’Antonio Abate) è una delle festività più sentite dal popolo campano. A Macerata Campania (CE) essa viene celebrata il 17 di gennaio di ogni anno.

Tipica della festa è la sfilata delle “Battuglie di Pastellessa”, ovvero dei “Carri di Sant’Antuono” su cui si posizionano i cosiddetti “Bottari di Macerata Campania”. Caratteristici sono gli strumenti musicali utilizzati: botti, tini e falci, cioè strumenti e arnesi di uso contadino che assumono una nuova veste di natura musicale e che riproducono il magico suono della “Pastellessa”.

Questo risale al XIII secolo quando i contadini, durante le tradizionali fiere agricole, per evidenziare la solidità degli attrezzi da un lato e per attirare l’attenzione dei passanti dall’altro, percuotevano gli strumenti e producevano questo particolare suono. Tradizione vuole che la Pastellessa sia nata per “scacciare il male” nel tentativo di allontanare gli spiriti maligni dagli angoli bui delle loro cantine e ripetuto poi nei secoli per propiziare un buon raccolto. Rituale pagano trasportato in età cristiana e fatto confluire nella Festa di Sant’Antonio, patrono degli animali.

Questo termine, la cui terminologia deriva dalla past’e’llesse o past’e’llessa (pasta con le castagne secche) piatto tipico di Macerata Campania cucinato abitualmente nel giorno di Sant’Antuono, è legato ad Antonio Di Matteo, in arte Zì Antonio ‘e Pastellessa, un capobattuglia nato e vissuto a Macerata Campania fino alla prima metà del XX secolo (nato il 18/01/1872 e morto il 25/03/1951 a Macerata Campania).

Zì Antonio ‘e Pastellessa, famoso per la sua cantina a Macerata Campania dove era possibile degustare la pasta con le castagne lesse (fra Macerata e paesi limitrofi era l’unica cantina ad offrire questo piatto), come tanti altri capobattuglia era solito organizzare uno dei carri per la sfilata in onore di Sant’Antonio Abate, i quali ad inizio XX secolo venivano solitamente indicati come “Carri di Sant’Antuono”.

A quel tempo, come accade oggi, ogni carro era contraddistinto da un nome in particolare ed il nome del carro di Zì Antonio ‘e Pastellessa era la “Battuglia di Pastellessa”, che era legato senza dubbio al soprannome del capobattuglia. La fama di questo carro e la bravura di Zì Antonio ‘e Pastellessa, anche fuori dalla mura cittadine, ha portato col tempo ad indicare tutti i Carri di Sant’Antuono col termine di Battuglie di Pastellessa e la musica eseguita dai Bottari di Macerata Campania col nome di pastellessa.

Anche quest’anno dal 12 gennaio al 17 gennaio 2017 ci sarà la grande festa organizzata dalla Parrocchia San Martino Vescovo con l’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa di Macerata Campania. La sfilata dei carri ci sarà nei giorni di sabato 14 e domenica 15 gennaio e poi il 17 gennaio 2017.

di Flavia Trombetta