Sant’Antonio di Padova – Il primato di Afragola

Afragola vanta un primato, quello di avere la più bella raffigurazione dell’amato Taumaturgo Antonio e la festa organizzata in suo onore è unica al mondo.

Sant'Antonio
Sant’Antonio

Chi passa per Afragola deve assolutamente visitare la Pontifica Basilica e Santuario dedicata a Sant’Antonio di Padova. Conosciuta in Italia come la Padova del Sud anche se molti fedeli preferirebbero che fosse Padova ad essere definita l’Afragola del Nord. Il complesso Antoniano è costituito dalla Basilica con annesso il Convento dei Frati Minori.

Ad inizio del 900 l’ Effige miracolosa custodita ad Afragola diventò così famosa da essere considerata “la vera immagine di Sant’Antonio”. Ogni anno la statua di Sant’Antonio riceve dai fedeli di Afragola e di tutta la provincia un tributo che nemmeno a Padova è riservato alla statua del Santo. Numerosi pullman di fedeli giungono anche da varie regioni d’Italia. Sono molti i fedeli che ritengono quella di Afragola la vera statua del padovano, al punto che vengono a venerarla anche molti fedeli padovani. Alta quasi 2 metri, con dei colori molto vivi, è rifinita così perfettamente che tutti coloro che l’ammirano, hanno l’impressione di avere a che fare con una persona vera ed iniziano a intrattenersi con essa come se Sant’Antonio fosse uno di famiglia e come tale ci si rivolge a lui per ogni necessità.

Il 12 Giugno Sant’Antonio viene vestito per essere ancora più bello per il giorno della sua Festa, lo si prega ininterrottamente dalle 2:30 di notte fino alle 22:30 del 13 giugno e poi lo si porta in giro per una intera settimana, dalla mattina alla sera facendolo passare per tutte le strade ed i vicoletti affinché tutti possano incrociare il suo sguardo.

Ogni sera la statua “si ritira” nella cappella di San Giovanni Battista in Piazza Municipio che un tempo rappresentava il cuore della città perché nei vicoletti adiacenti abitavano le famiglie più benestanti, oggi Sant’Antonio continua a “ritirarsi” in quella Cappella nonostante quel quartiere sia ormai popolato dagli ultimi, dai poveri, dagli extracomunitari e rom perché il suo è il Vangelo dei poveri.

Stasera è la serata conclusiva e Sant’Antonio, a notte inoltrata, ritornerà in Basilica.

Mina Iazzetta

Info: minaiazzetta@libero.it