Sant’Agata dè Goti

La magia di un borgo senza tempo tra i più belli della Campania.

La sua ubicazione è davvero unica: si trova in bella e scenografica posizione su una sorta di terrazza tufacea, un’isola  tra due affluenti del fiume Isclero, il Martorano e il Riello i quali formano una specie di incrocio di profondissimi valloni.
La cittadina si trova alle falde del Monte Taburno che la osserva imponente dall’alto dei suoi 1394 metri d’altezza e proprio dalle sorgenti del Taburno alimenta il famoso “Acquedotto Carolino”, architettato da Luigi Vanvitelli che prima di arrivare alla Reggia di Caserta attraversa tutto il territorio comunale di Sant’Agata. E’ importante ricordare che Sant’Agata è bandiera arancione del Touring Club Italiano, rientra nella provincia di Benevento ma risulta molto più vicino a Caserta.

Sant’Agata dè Goti è un luogo magico che sorge sul luogo dell’antica Saticula, città sannitica ai confini dell’ antica Campania.

Il nome attuale risale al secolo VI d.c. quando i Goti, sconfitti nella battaglia del Vesuvio rimasero nelle loro fortezze come sudditi dell’impero: una colonia di Goti si stabilì qui. La città fu poi presa dai Longobardi, fece parte del ducato di Benevento; nell’886 fu presa dall’imperatore Ludovico II; nel secolo X divenne sede vescovile. Dal 1066 se ne impadronirono i Normanni, poi fu feudo di antiche e nobili famiglie, fino ai giorni nostri. Il centro storico di Sant’Agata è uno scrigno di tesori, che reca le tracce di tutte le dominazioni, dai romani in poi, un luogo senza tempo, resti romani, normanni, longobardi , catalani.

Da vedere la Chiesa dell’Annunziata, la Chiesa di Sant’Angelo in Munculanis. di origine medievale, la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, la Chiesa di San Francesco, il Duomo, il Museo Diocesano, il Castello.

Camminare nel centro storico di Sant’Agata dè Goti è un’esperienza unica, è un’emozione che ti fà tornare indietro nel tempo. Una delle figure più illustri legate a Sant’Agata dè Goti è senza dubbio S.Alfonso Maria dè Liguori, personaggio grandissimo nella storia della Chiesa e nella cultura meridionale del XVIII. Nato a Marianella (Na) fu Vescovo di S.Agata dal 1762 reggendo la diocesi per 13 anni con una forza e umanità straordinarie. Fu proclamato santo il 26 Maggio del 1839. Autore di numerosi scritti e anche di due tra le canzoni natalizie più note “Tu scendi dalle stelle” e “Quando nascette ninno“.

Sant’Agata dè Goti è un borgo da visitare anche per le bontà eno gastronomiche, in primis le mele annurche, prodotto che nel tempo ha ottenuto il marchio IGP. La mela annurca è una mela profumatissima, con grandi proprietà, ha polpa bianca compatta ed era già conosciuta nell’antichità romana e citata da Plinio Il Vecchio  nel suo Naturalis Historia. 

Da menzionare anche l’ olio, i vini (la Falanghina del Taburno), il miele d’acacia e di castagno, formaggi ovini, caprini. Sant’Agata è inoltre piena di ristorantini e agriturismi pronti a farvi degustare la generosa cucina locale.Centro Storico IMG_1665-225x300 IMG_1667-225x300

di Antonino Calopresti