Santa Maria Capua Vetere, 23.04.2015

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Si è tenuta ieri, presso il Centro Danze Daniela Rettore, la cerimonia della Onlus Ciò che vedo in Città-ITALIA che ha consegnato virtualmente l’ultima delle 3 macchine dattilo braille nelle mani del Vicepresidente del Consiglio Provinciale, Dott. Domenico Carrillo, che ha accolto con grande entusiasmo la donazione anche a nome di tutto il Consiglio Provinciale.

L’ ormai noto progetto,  “Vedere al buio” è stato il risultato dello spettacolo di beneficenza  di centinaia di artisti che si sono esibiti all’interno del Teatro Garibaldi il 22 dicembre 2014 e per questo, il presidente Donato Trepiccione e l’Associazione tutta, insieme a Daniela Rettore hanno deciso di consegnare  attestati di merito a tutti coloro i quali hanno partecipato a vario titolo all’evento e hanno reso possibile l’acquisto degli ausili per i bambini ipovedenti e non vedenti, primo fra tutti, l’attestato  consegnato nelle mani dei cari genitori Clara, Gabriele e  Mariagiovanna, la sorella della piccola  Sabrina Tavano, la bambina ipovedente, scomparsa a seguito di un tragico incidente e che ha ispirato l’intero progetto.

“Una grande emozione riuscire a raggiungere risultati come questo – dichiara Alessandra Santillo, segretario della Onlus – che rappresenta l’ennesima riprova di quanto impegno e passione ci lega e ci spinge a fare sempre meglio e ci dà forza per continuare a lavorare a progetti cosi nobili”.

Una cerimonia molto commovente e sentita da tutto il pubblico presente che non ha trattenuto i continui applausi e l’emozione anche quando è intervenuta dal pubblico una mamma, Marta, che ha voluto portare la sua testimonianza di una donna che si è trasferita da molti anni in Romagna e che ancora risente della differenza tra il nord e il sud e di come, commossa dice -“da noi bisogna rimboccarci le maniche per dimostrare che non siamo come sono abituati a vederci, dove al nord è tutto più semplice e invece qui bisogna sempre lottare per guadagnarsi quello che altrove risulterebbe più facile, meno male che qui esistono  realtà come Ciò che vedo in città che si rendono disponibili per la collettività, gratuitamente e che ci fanno ben sperare in un futuro migliore”.

Presente ieri, ancora una volta, la Presidente dell’UIC, l’Avvocato Giulia Cannavale, insieme alla quale la Onlus di Ciò che vedo in città sarà coinvolta in futuri progetti di collaborazione.

“Siamo solo una piccola goccia nell’ Oceano-ha dichiarato nell’intervento di ieri, il tesoriere Pasquale Palmieri- ma il nostro impegno non si ferma qui e continueremo per la nostra strada, nel modo più trasparente possibile così come abbiamo sempre fatto”.

E infatti, la Onlus Ciò che vedo in città non si fermerà e tra gli altri    progetti ancora in cantiere, si dedicherà prossimamente ad un’iniziativa che riguarderà i bambini affetti da malattie oncologiche – “cercheremo di accendere una “piccola luce di conforto ” anche in questo caso, a chi spiragli di luce non ne vede più”-  anticipa il presidente Donato Trepiccione.