Festival di Sanremo – Il napoletano Lele vince la sezione Giovani

“Un trionfo della musica di Napoli ieri sera a Sanremo. Con Lele e Maldestro nelle nuove proposte, la musica nata nei nostri quartieri ha sbaragliato anche nei premi della critica. Sono orgoglioso dei nostri giovani, talenti musicali di casa nostra, sempre più musica ed arte nazionale ed internazionale. Bravi Lele e Maldestro! Aspetto entrambi a Palazzo San Giacomo per un riconoscimento ufficiale della città.” Queste le parole piene di orgoglio e soddisfazione del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, in merito alla vittoria di Lele nella sezione Nuove Proposte della 67esima edizione del Festival della canzone italiana, e alla partecipazione di Maldestro, altro giovane talento musicale partenopeo arrivato in finale sempre per la sezione Giovani. Napoli si è insomma distinta durante la kermesse sanremese, principalmente grazie ai suoi artisti più giovani: una conferma, per chi sa quanto la città di Napoli e la sua provincia siano ricche di talenti artistici e musicali, per chi sa quanto e quale fermento culturale, a 360°, ci sia nell’intera Campania.
A livello generale, si deve riconoscere che è stata un’edizione del Festival di Sanremo piuttosto piacevole, partendo dalle canzoni in gara, spesso orecchiabili e dai testi interessanti seppur ancora troppo espressione di quello stampo tradizionale melodico italiano che incentra quasi immancabilmente le sue tematiche sull’amore. Nulla da obiettare su questo stile che da sempre caratterizza la musica italiana, e sulle scelte artistiche di personaggi affermati, anzi “storici” come Albano, Michele Zarrillo, Ron ecc. ma non è un caso che poi la scena sia stata dominata e l’edizione sia stata vinta dall'”Occidentali’s karma” del cantautore toscano Francesco Gabbani, già vincitore di Sanremo Giovani lo scorso anno: il sound moderno del brano, l’arrangiamento dance molto curato, il testo apparentemente semplice e diretto che invece cela un profondo e attuale significato, nonché il balletto simpatico della “scimmia”, hanno fatto sì che Gabbani trionfasse e “Occidentali’s karma” si appresta a divenire il tormentone delle prossime stagioni. Un cantautore che promette di non essere una meteora, dimostrando di sapere ciò che fa. Subito dietro di lui in classifica, la favorita Fiorella Mannoia, con il brano “Che sia benedetta”, ed Ermal Meta, cantautore e compositore albanese naturalizzato italiano con “Vietato morire”. Concludiamo ricordando alcuni degli ospiti internazionali che hanno calcato il teatro Ariston quest’anno: Robbie Williams, Keanu Reeves, Ricky Martin, LP, Clean Bandit, Alvaro Soler. E tra gli italiani Giorgia, Tiziano Ferro, Zucchero. Uno spettacolo che non ha deluso di certo gli spettatori. Sebbene sia sovente criticato da molti per i motivi più disparati, inutile negarlo: il Festival di Sanremo riesce sempre a incollare il pubblico alla tv, e a rimanere uno dei punti fermi più saldi dello spettacolo made in Italy.

Valeria Vitale
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