Sanità, la III municipalità convoca un’assemblea dopo la stesa di sabato sera

Sanità-  Dopo l’ennesimo atto di prepotenza perpetrato dalla Camorra nella sera tra sabato e domenica scorsa, l’intero rione si mobilità per fermare questi atti di violenza e di paura che costringono i tanti residenti a vivere in uno stato di insicurezza.

A fare il primo passo è proprio la III municipalità di Napoli, con il suo presidente Ivo Poggiani che da anni ormai è impegnato sul territorio per il contrasto alla criminalità organizzata.

 

 “Ancora una volta, nella notte, sono risuonati gli spari dell’ennesima stesa, a Piazza Sanità. La stessa piazza dove, poco più di un anno fa, moriva Genny Cesarano, vittima innocente che ha pagato con la vita il semplice fatto di essersi attardato in giro con degli amici, il semplice fatto di amare il proprio quartiere e le sue piazze” così si legge da un’evento Facebook creato appositamente dalla III Municipalità di Napoli, che continua:”
Stavolta per fortuna non ci sono vittime, ma questo non rende l’episodio meno grave.
C’è qualcuno, nel nostro quartiere, che evidentemente è infastidito dalla grande ondata di partecipazione, dal grande desiderio di riscatto e dignità che sta caratterizzando il Rione Sanità negli ultimi mesi.
C’è qualcuno che pensa di dover ribadire con le armi che il quartiere apparterrebbe non ai cittadini, ma agli interessi criminali che lo minacciano.
Scriviamo questo appello perché siamo convinti che l’omertà, la rassegnazione, il silenzio siano il terreno sul quale le camorre provano ad attecchire.
Scriviamo questo appello perché pensiamo che esista una maggioranza della popolazione che è più forte dei pochi che, di notte, con vigliaccheria, portano avanti il proprio disegno di sistematico saccheggio delle risorse del territorio”

“Scriviamo questo appello perché sappiamo che la Sanità non è l’unico quartiere in cui si vivono i rischi di una recrudescenza della criminalità organizzata, ma alla Sanità ci sono le risorse umane per far ripartire un movimento di riscatto e giustizia sociale: la nostra comunità deve scendere in piazza e dimostrare, una volta di più, il coraggio delle proprie idee, il coraggio della propria libertà.
Scendiamo in piazza, a partire dalla Sanità, ma guardando alla città di Napoli e parlando alla città di Napoli. Scendiamo in piazza e coinvolgiamo tutte le realtà civiche, tutti i comitati, i semplici cittadini che non sono più disposti a fare passi indietro di fronte ai diktat mafiosi che provano ad imporci.
Di nascosto qualcuno spara perché la nostra comunità resti “stesa” di fronte alla violenza: ancora una volta, è il momento di alzarci in piedi!”.

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