S.Maria Capua Vetere: al Garibaldi Biagio Izzo in “Bello di Papà”

La visione di uno spettacolo teatrale è senz’altro una valida alternativa alle cene romantiche, magari a lume di candela, proposte da vari ristoranti in occasione della festa degli innamorati.

Il repertorio è vasto; ce n’è per tutti i gusti, verrebbe da dire, proprio come i menù proposti per il giorno di San Valentino.

Il 14 febbraio a fare compagnia agli innamorati ci sarà Biagio Izzo, in “Bello di papà” di Vincenzo Salemme.

Lo spettacolo,  presentato da Teatro Cilea Napoli Srl, in collaborazione con Pragma Srl, sarà ospitato dal Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere.

Insieme ad Izzo, ci saranno gli attori Mario Porfito, Domenico Aria, Adele Pandolfi, Yuliya Mayarchuck, Rosa Miranda, Arduino Speranza, Luana Pantaleo.

Le scene sono curate da Alessandro Chiti, mentre i costumi sono di Francesca Romana Scudiero.
Il disegno luci è di Gigi Ascione, mentre le musiche sono di Antonio Boccia.
Ad Antonio Guerriero l’aiuto regia.

Regia: Vincenzo Salemme.

 

Prima dello spettacolo, alle ore 19.00, Biagio Izzo e la compagnia saranno ospiti alla Libreria Spartaco (Via Martucci n.18, Santa Maria Capua Vetere) per l’incontro con il pubblico, condotto dalla giornalista Tiziana Di Monaco.

Affidiamo al regista Vincenzo Salemme la descrizione dello spettacolo:

“Bello di papà è una commedia del 2006. Credo che l’idea mi sia venuta quando in tutto il mondo occidentale arrivavano i primi segnali della crisi economica, che ancora oggi fatichiamo a superare.
Dico forse perché, col senno di poi, mi sembra che Antonio Mecca, il dentista protagonista della commedia, possa rappresentare, ovviamente in versione decisamente comica, il travaglio sociale, economico e psicologico di una gran parte della cosiddetta generazione dei cinquantenni, che dall’inizio di questo millennio viene messa in discussione ogni volta che la politica si deve occupare delle programmazioni finanziarie.
Antonio Mecca è il classico uomo che ha raggiunto una posizione sociale, ma che allo stesso tempo la sente, questa posizione, vacillare sotto i colpi del cosiddetto “Nuovo che avanza”.
E il “nuovo che avanza” per quella generazione cui facevo riferimento poco più sopra, sono appunto i giovani che vogliono prendere i posti di comando.
Antonio ha paura di ogni novità, è un vero conservatore, conservatore di danaro, ma soprattutto conservatore di affetti. Profondamente sarebbe un buono, ma costantemente ha paura di essere fregato, è forse per questo che non si è mai sposato.
E’ forse per questo che adesso sta con una bellissima ragazza ucraina, che gli piace da morire, ma, allo stesso tempo, teme come un ingombrante invasore.
Invasore della casa e soprattutto del conto corrente perché Marina, l’ucraina, vorrebbe costruire una famiglia con Antonio, e vorrebbe, soprattutto, (questa la cosa più terrificante e spaventevole per il nostro dentista) dei figli.
Antonio teme i figli più di ogni altra cosa, perché i bambini sono di un egoismo assoluto e lui, egoista per paura, questo proprio non può accettarlo.
E’ così che nasce l’idea di questa commedia, da questo paradosso: un uomo che non vuole avere figli, costretto a ricevere in casa un suo coetaneo che ha bisogno di ritornare ad essere un figlio.
Nel paradosso di questo scontro generazionale tra due uomini della stessa età, forse, si nasconde quello che io credo sia un finto problema. Penso che l’età ci distingua gli uni dagli altri, ma altrettanto fermamente credo che dal punto di vista sociale l’età sia soltanto una convenzione.
Credo che dividere i cittadini tra giovani ed anziani sia un vecchio modo di intendere la politica. Penso che esistano, piuttosto, le persone e che ogni persona abbia il diritto e il dovere di salvaguardare il proprio benessere sociale e spirituale”.

di Teresa Lanna

(amoreperlarte82@gmail.com)

 

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.