Rubrica del diritto a cura dell’avv. Fabio Russo -Attenti a non “innaffiare il vicino”. Per la Cassazione è reato!

11_INF_FABIO_RUSSOFOTO_FABIO_RUSSOSpesso le sentenze della Corte di Cassazione , che con il terzo grado di giudizio chiudono la vicenda giudiziaria, ci sottopongono questioni che se non trovassero dimora in un’aula di Tribunale sarebbero anche divertenti.

Nel nostro codice penale esistono tante fattispecie invero poco conosciute. Si è abituati a pensare ad un reato soltanto quando si parla di omicidio, rapina, corruzione, ovvero quelle condotte che maggiormente suscitano il biasimo generale. Ma così non è!

In tal senso, la Cassazione , con la sentenza n. 21753 del 28 maggio 2014, ci ricorda che integra una responsabilità penale anche il “getto pericolose di cose“.

La vicenda, dal quale trae spunto la pronuncia, è relativa al ricorso di un uomo che, pur di fare dispetto al proprio vicino di casa,  ha cominciato a far finta di innaffiare le piante al solo fine di lanciare litri d’acqua dal proprio balcone per bagnare quello che era diventato un vicino che gli risultava antipatico.

La querela è stata inevitabile, a cui è seguita una condanna penale.

Per quel dispetto, infatti, l’uomo è stato dichiarato colpevole del reato di “getto pericolose di cose”, poiché con la sua condotta molesta ha integrato il reato di cui all’art. 674 c.p. 

 

Spesso non percepiamo la rilevanza penale di tanti piccoli atteggiamenti quotidiani. Ecco perchè vivere secondo le regole del senso civico può essere davvero utile, oltre che gratificante per la propria coscienza.

Avv. FABIO RUSSO

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.