Rosanna Marziale: chef campana nel cuore e nell’anima

Rosanna Marziale

La chef Rosanna Marziale (in foto), nel ristorante “Le Colonne”, sperimenta come farci degustare la nostra cucina tradizionale in modi particolari, unici e rari. Rosanna fa parte di quella generazione di chef donne che sta rivoluzionando l’alta cucina. Da sempre l’accompagna il forte desiderio di far conoscere ovunque l’eccellenza dei prodotti della sua terra, tanto da diventare ambasciatrice nel mondo della mozzarella di bufala campana DOP.

Rosanna Marziale
Rosanna Marziale

Come è iniziato questo suo percorso culinario? 
«Tutto è iniziato da mio padre Gaetano Marziale che ha dato vita, negli anni Cinquanta, all’attività di ristorazione e realizzazione di importanti banchetti per eventi istituzionali. 
Crescendo mi ci sono appassionata a tal punto che ho deciso di affinare il mio percorso diventando una cuoca, specializzandomi e creando una mia idea di cucina, particolare ed unica. Ho trasformato e portato avanti con un mio pensiero specifico l’idea di tradizione e l’impresa di famiglia».

Da dove è nata questa iniziativa di servire piatti con il lettore mp3 e le cuffie?
«Le audio degustazioni, che derivano appunto dalla mia passione per il concetto di audioguida, sono un aspetto molto importante della mia ricerca gastronomica. Sono fermamente convinta che abbinare audio e gusto, stimolando simultaneamente in due modi diversi il nostro cervello, permetta di ottenere una percezione differente dei piatti e delle ricette. 
Si tratta di voci narranti, racconti e storie scritte in collaborazione con lo scrittore e giornalista Paolo Pagliani. Progetti che hanno anche finalità didattiche, raccontando ad esempio a grandi e piccini da dove provengono certe tradizioni e certi cibi, tipici del nostro territorio».

Predilige la cucina tradizionale campana oppure è aperta anche ad altri tipi di cucina?
«Prediligo la tradizionale, ma creando continuamente nuove ricette attingo volentieri anche da quella internazionale. L’anno scorso ad esempio dopo un bellissimo viaggio di lavoro in Thailandia ho dato vita ad una nuova variante del mio piatto: la palla di mozzarella nella variante Thai. La contaminazione non manca».

Lei è ambasciatrice mondiale della mozzarella di bufala campana DOP.  Come ha lavorato affinché le si addicesse questo titolo?
«Sono molto fiera e orgogliosa di aver ricevuto questo titolo, frutto di una lunga collaborazione con il Consorzio per la tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP. La mia cucina si basa sull’uso della mozzarella in ogni forma e da qui la scelta di farmi ambasciatrice nel mondo di questo spettacolare formaggio».

Come pensa e crea i suoi piatti? 
«La vita per me è la fonte di ispirazione primaria per tutte le ricette e i miei piatti. Viaggiare e andare in giro a presentare la mia cucina, mi mette quotidianamente in contatto con tante fonti diverse di stimolo che, quando torno a casa, prendono forma nel mio menu».

di Flavia Trombetta