Ritorno coi botti: da Doha a Cesena, il Napoli passa al Manuzzi per 4-1

2015-01-06_18-43-01Un ritorno coi botti e una buona prestazione convincente, costellata da grandi giocate e quattro gol che schiantano il Cesena. Il nuovo anno non dispensa dei grossolani errori difensivi: ci sono problemi da risolvere soprattutto a partire dalle individualità che compongono la difesa stessa. Oltre che sulla tattica bisogna lavorare duramente sulla testa di alcuni calciatori come al Albiol che stentano a mostrare il meglio di sè. L’unico gol degli avversari firmato da Franco Brienza è frutto di un splendido tiro al volo dell’attaccante ex Reggina dal limite dell’area di rigore. La rete della bandiera è però arrivata solo quando la squadra di casa ha incassato già quattro pesanti, firmati da Callejon, Higuain e un autogol di capelli. Tra le note positive da tener conto ci sono le giocate di Marek Hamsik e una personalità, la sua, come quella di Rafael, che si sono manifestate come non mai. Che la vittoria della Supercoppa possa influire sui calciatori c’è ampia possibilità.

La doppietta del Pipita conferma che l’argentino può essere il trascinatore della squadra soprattutto nei momenti di difficoltà. Callejon ritrova il gol giungendo a quota 9 in campionato. Hamsik ha avuto la possibilità di registrarsi nel tabellino dei marcatori ma ad essere decisiva è risultata una deviazione di Capelli che col corpo in scivolata ha trascinato la palla in rete.

Mentre a Piazza del Plebiscito si celebrava con un flashmob Pino Daniele, a Torino la Juve pareggiava 1-1 con l’Inter, portandosi attualmente a +1 dalla Roma e +10 da Napoli e Lazio. Domenica sera c’è la grande sfida al San Paolo che saprà sicuramente di vendetta per i bianconeri. Il Napoli ha la grande opportunità di dare un forte segnale in vista del girone di ritorno, oppure continuerà a lottare per difendere e tutelare il terzo posto. Si intoneranno le note di “Napul’è” prima del fischio di inizio e forse serviranno davvero mille colori per oscurare quel bianco e quel nero che proprio non si addicono a questa città. E forse la rivalità con la Juventus inizia proprio da un concetto di colori che inevitabilmente vanno in contrasto per simbologia e significato.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!