Aversa: il rito dell’offerta dei Ceri alla Madonna Immacolata

Ritorno al passato ad Aversa, il cui Sindaco ha voluto rendere omaggio, in occasione dell’Immacolata, all’antica tradizione del rito dell’offerta dei Ceri. Tanti anni fa, in questo stesso giorno, la peste veniva sconfitta.

L’8 dicembre, rinnovando una tradizione che risale al 1646, il Sindaco di Aversa Enrico de Cristofaro ha presenziato al rito dell’offerta dei Ceri alla Madonna Immacolata presso il Duomo. La cerimonia si rifà ad un antico voto fatto dalla città di Aversa attraverso i suoi eletti nell’anno 1646, quando una epidemia di peste flagellò la città decimandone la popolazione, il morbo imperversò per mesi finchè ebbe termine il giorno dell’Immacolata Concezione, gli aversani fecero dunque voto di donare alla sacra effige della Madonna circa 320 libbre di cera per il servizio di illuminazione. Negli ultimi decenni la tradizione si è invece trasformata nella consegna di cento ceri approntati dalla Arciconfraternita del Santissimo Rosario che, fino al 1980, ospitava la sacra effige presso la chiesa di San Domenico, attualmente il rito si svolge presso la chiesa cattedrale e, così come un tempo si ringraziò la Madonna dello scampato pericolo, oggi si affida la città alla sua celeste protezione. La suggestiva celebrazione svolta nella chiesa cattedrale è stata presieduta dal Vescovo Angelo Spinillo alla presenza del primo cittadino e con un grande affluenza di fedeli, al termine una processione si è dipanata dalla Cattedrale al cortile del seminario, ove ai piedi della statua della Vergine il Sindaco ed il priore dell’Arciconfraternita del Rosario hanno deposto l’omaggio dei Ceri, cui è seguita la solenne benedizione impartita dal Vescovo.

Alessia Giocondo

alessia.giocondo@gmail.com