Il risveglio delle competenze: “Over our borders”

Gli scout, da sempre un punto di riferimento per tanti giovani che decidono di intraprendere avventure, sviluppare specialità e competenze e di crescere insieme. In particolare, a Caserta, la squadriglia Gabbiani del gruppo scout Caserta 2 ha accettato la sfida proposta dall’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) , quella di mettersi in gioco e di competere con tante altre squadriglie dell’Italia per un fine e un bene comune. Le giovani ragazze hanno scelto di trattare questo tema: “Over our borders” (Oltre i nostri confini).

Da dove è nata l’idea di prendere parte in questo progetto?

“Tutto è nato dalla voglia di voler concorrere in una gara nazionale e ci siamo lanciate in questa avventura. Parlando tra di noi abbiamo deciso di focalizzarci e di scoprire la cultura araba. Molto spesso le persone hanno pregiudizi, quindi abbiamo voluto svelare agli altri quelle che erano solo apparenze e far conoscere la bellezza di questa cultura. Per farlo, nel migliore dei modi, abbiamo voluto creare un evento che sbalordisse le persone a noi più care, il nostro gruppo e anche le persone esterne, in modo tale da imparare qualcosa di nuovo in modo diretto.”

Cosa avete fatto per sviluppare questo progetto?

“Ogni settimana ci recavamo da una ragazza araba per intervistarla, a costruire giocattoli arabi, cucinare ricette tipiche e molto altro. Con lei abbiamo parlato anche dei diritti delle donne. La cosa che ci ha colpito di più è che  in realtà, il burka o tutto ciò che noi consideriamo “strano”, non è un obbligo imposto dall’Islam, ma  una tradizione. La ragazza intervistata si chiama Malika, viene dal Magreb,  non ha mai indossato il velo poiché non è una  tradizione della sua città. Inoltre abbiamo imparato che il mondo arabo si divide in due “parti”: il Magreb e il Medio Oriente. Hanno dialetti, tradizioni e usanze molto diverse tra di loro, tanto che ,molte volte, persone di queste due “parti” non si comprendono. “

Le ragazze raccontano che è stata un’esperienza molto difficile, di averci messo molto impegno. La cosa fondamentale, è stata la curiosità con cui hanno lavorato, che le ha spinte sempre a conoscere e ad imparare sempre di più.

“Avevamo fatto anche altre imprese in precedenza , ma questa , essendo il nostro sogno, è stata portata avanti con voglia di fare fino alla fine.” – dicono le giovani scouts-  “Siamo molto soddisfatte, speriamo solo di conquistare la vittoria. Al di là del risultato, vogliamo che il nostro messaggio arrivi a tutti. Le persone che hanno assistito all’evento, sono rimaste entusiaste  e hanno “superato” quei pregiudizi che precedentemente avevano.”

di Flavia Trombetta