Rischio frane a Napoli e in provincie

La città di Napoli è a rischio idrogeologico, infatti fabbricati e alcuni quartieri sono costruiti in aree a rischio e nelle zone rosse sono evidenti anche strutture ospedaliere, strutture turistiche e commerciali. In Provincia la situazione non cambia tanto ed è comunque delicata, tra i comuni più a rischio ci sono anche Villaricca, Quarto, Poggiomarino, Gragnano e Castellammare di Stabia, questi sono solo i primi dati che vengono  confermati da alcune Amministrazioni in Campania ed anche da Legambiente. Tutto questo mi fa pensare a quanti edifici sono costruiti vicino agli alvei dei fiumi, siti a rischio frane ed altre strutture che sono in zone a rischio idraulico. L’urbanizzazione delle aree a rischio è un fenomeno che si trasporta da anni e negli ultimi decenni la situazione è rimasta invariata, ma com’è l’informazione a riguardo? Bhè, l’attività di informazione dei cittadini sul rischio idrogeologico nel territorio e i comportamenti da adottare in caso di emergenza sono in forte calo perché solo il 62% dei comuni ha un piano di emergenza che prende in considerazione tutto ciò e gli aggiornati a riguardo sono il 45%, dove hanno fatto anche formazione ed informazione con esercitazioni rivolte ai cittadini, quindi sotto la metà. Tutti questi disagi, i danni, il fango che dilava e mettono in pericolo vite umane, case e strade, vanno ricercati nell’abuso spropositato del governo per azioni di sconsideratezza e cementificazione abusiva di aree non edificabili, per assenza di controlli, monitoraggio e prevenzione del territorio. Dato che non si può abbattere tutto con le leggi in vigore e tutelare quindi gli abitanti delle strutture e tutte le persone coinvolte, invito tutte le Amministrazioni locali e gli organi di competenza a gestire il territorio in modo corretto, facendo rilievi, azioni di monitoraggio e pianificando una manutenzione continua sul territorio locale, sulle sponde dei corsi d’acqua, sulle opere di difesa idraulica e cercare di dare molta più informazione e formazione ai cittadini sulle modalità da adottare in caso di un emergenza di frane o alluvioni, questa deve essere una priorità assoluta se si vuole scongiurare il pericolo e salvare così tante vite.

di Rosario Maisto

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!