La Reversibilità del Cancro: le verità scomode alla medicina ufficiale

Donna malata di cancro

Il 30 settembre a Caserta, presso il Real Sito di San Leucio, si è tenuto il primo convegno nazionale, frutto di tanti anni di ricerche, sul tema “La Reversibilità del Cancro” della neonata Fondazione: “DD Clinic Research Institute ONLUS”, in memoria di Gianluca SQUEGLIA, la cui giovane vita è stata stroncata a soli 33 anni per aver contratto  il virus della mucca pazza dopo aver mangiato carne infetta.

Medici, docenti universitari , ricercatori italiani e stranieri che da anni studiano, in maniera indipendente, la relazione ambiente-alimentazione-malattie croniche neurodegenerative e cancro, si sono confrontati sulle più recenti scoperte fornendo informazioni e dati rilevanti sull’origine, l’evoluzione e la cura di tali malattie.

“Pochi sono i mali senza rimedio: fa più vittime la disperazione che la speranza”. La citazione del Marchese De Vauvenargues apre il convegno.

Tutte le malattie hanno alla base lo stesso meccanismo e cioè l’accumulo di metalli tossici che, favorendo rallentamenti metabolici e danni molecolari, si traducono in malattia. Lo scopo della ricerca e della divulgazione scientifica è quella di intervenire su questo sistema attraverso uno stile di vita sano.

Un’alimentazione consapevole che privilegia cibi naturali a quelli industriali è in grado di mantenerci in salute difendendoci dall’inquinamento a cui siamo esposti.

La nutrizione oggi è una forma di prevenzione pertanto, è giunta l’ora che medici, biologi, nutrizionisti, agronomi ed imprenditori lavorino in sinergia.

“Quando apriamo il nostro frigo ormai non sappiamo più cosa c’è dentro” ha detto l’attore Giancarlo GIANNINI, intervenuto in un messaggio video.

La salute umana è un diritto fondamentale dell’uomo.

Gianluca SQUEGLIA è il simbolo di tutto ciò che non dovrebbe accadere.

La razza umana ha perso il senso che ogni scelta ha una conseguenza. Una nostra scelta, quale può essere un consumo smodato di carne, ha portato alla scelta folle di un business irresponsabile che, per rispondere all’aumentata domanda di carne, ha trasformato gli animali da erbivori a carnivori facendogli mangiare le loro stesse carcasse.

Ma la rivoluzione è in atto, lenta, in sordina eppure, piano piano, le nostre scelte stanno cambiando ed il mercato deve necessariamente adeguarsi.  Nei supermercati sempre più spesso si vedono scaffali dedicati ai prodotti biologici, ai vegetariani ed ai vegani e questo significa che il risultato delle nostre scelte cambia il mercato, il quale risponde a quello che noi chiediamo.

Siamo noi i responsabili del nostro stato di salute e dobbiamo saper rispondere alle richieste del nostro corpo.

Il prof. Giulio TARRO, candidato al premio Nobel per l’anno 2015, ha esposto i dati delle sue ricerche sull’inquinamento da metalli pesanti e la terapia chelante. Studi che possono portarci a distruggere i tumori.

Egli sostiene il collegamento tra mortalità del cancro, anomalie congenite e Terra dei Fuochi.

Sono stati presi  in considerazione i dati relativi al tumore alla mammella per il quale si registra un aumento dei nuovi casi del 26,5% rispetto ai dati ufficiali. Il dato preoccupante è che l’incremento riguarda le donne che non rientrano nello screening, quindi più difficili da diagnosticare.

I metalli tossici costituiscono il primo inquinante dei terreni.

Il sistema del glutatione, presente nel nostro organismo, consentiva ai nostri antenati di disintossicarsi in modo naturale dal veleno che sprigionava il fumo dei focolari in cui bruciava la legna ma non è sufficiente a difenderci oggi dal fumo rilasciato nell’aria da milioni di macchine ed aerei, dalle centrali energetiche, dall’industria e, dulcis in fundo, dai roghi tossici. Queste sostanze nocive finiscono nell’aria, nell’acqua, nel suolo e negli alimenti.

Fin quando siamo giovani riusciamo ad isolare questi veleni ma, col tempo, i nostri “silos di spazzatura” si riempiono e traboccano provocando, in tal modo, molti problemi di salute. I metalli presenti nel nostro corpo infatti rallentano l’assorbimento di sostanze benefiche, favoriscono la formazione di radicali liberi e compromettono dei sistemi enzimatici essenziali per il buon funzionamento dell’organismo, svolgendo così un ruolo chiave nel sorgere di tante malattie, dai tumori alle malattie autoimmuni, da quelle cardiovascolari a quelle neurodegenerative come l’Alzheimer, il Parkinson, l’autismo, i deficit d’attenzione, l’iperattività nei bambini e tante altre.

“E’ per questo importante intervenire con una terapia che porti al miglioramento dell’organismo per opporsi a questo inquinamento, iniziando dai più giovani .– sostiene lo scienziato – Basta una risonanza magnetica nucleare per controllare la soglia dei metalli presenti nel corpo”.

“Ci ammaliamo tutti per un’unica malattia: l’infiammazione. Ma non facciamo nulla per prevenirla” – ha proseguito il dott. Andrea DEL BUONO .

La scoperta che un alimento può indurre la produzione di BAFF o di PAF (fattori infiammatori) e provocare tutti i sintomi infiammatori che usualmente sono ascritti al cibo risale a qualche anno fa, ma solo da poco viene applicata seriamente in ambito clinico.

“Spesso sentiamo dire: “Io mangio bene, 80 g. di pasta, mangio mediterraneo” ma sappiamo realmente cosa mangiamo?

La pasta ed il pane oggi non sono più composti dalle farine di un tempo ma da una miscela di miglioratori del gusto, i cosiddetti additivi.”

Eppure proprio i valori di BAFF (misurabili attraverso un test per la valutazione della infiammazione da cibo) consentono di capire il livello di infiammazione correlata al cibo eventualmente presente in una persona e di agire in conseguenza per aiutare a ridurre quella stessa infiammazione e a controllarne gli effetti sulla salute.

“E’ inaccettabile che conosciamo queste cose e non riusciamo a metterle in atto – prosegue il dott. DEL BUONOchi mangia vegetali ha molto meno metalli di chi mangia carne in quanto i vegetali sono più intelligenti ed attivano un meccanismo per difendersi dal territorio nocivo. Ci sono lumache che sopravvivono in ambienti inquinati  in quanto hanno una molecola chelante che blocca i metalli in modo che non commettano danni. Noi dobbiamo copiare quel sistema.

I metalli, oltre a mangiarli,  li respiriamo pure. Essi ci fanno invecchiare e, di conseguenza, ammalare, ma gli acidi solfonici che derivano dallo zolfo ci proteggono. Queste proprietà benefiche si trovano principalmente nell’aglio e nella cipolla”.

Ma i vegetali non dobbiamo comprarli in busta. Essi vanno coltivati in un ambiente sano, dovremmo prendere l’abitudine di coltivare il basilico sul balcone, di farci il nostro piccolo orto e proteggerlo con piante particolari che hanno il compito di chelare i terreni. L’orto è una vera e propria farmacia a cielo aperto dove troviamo tutto quello che serve per vivere sani ed in salute.

Siamo fatti di olio ed acqua ma di un’acqua ed un olio particolare. I processi chimici che avvengono nel nostro corpo sono importanti. La cellula vegetale ha una struttura simile a quella animale, a parte qualche differenza. Per cui non serve ingerire integratori ma quello che ci serve lo dobbiamo assumere attraverso l’alimentazione con vegetali. E’ importante fare estratti di verdure di foglie verdi. Mentre gli oli polinsaturi, in particolare gli omega-3, bisogna derivarli dai semi di girasole piuttosto che dal salmone che invece accumula metalli.

Si è accennato poi a due ricerche affascinanti. Una è quella portata a termine dagli scienziati a cui è andato il premio Nobel 2012, l’inglese Gurdon e il giapponese Yamanaka per le loro ricerche sulle staminali che hanno aperto la strada alla medicina rigenerativa (autoguarizione).

La cellula è composta da membrana, nucleo e citoplasma. Nel nucleo vi è il DNA, il programma della cellula, equivalente alla scheda madre del pc.

I due scienziati, dopo aver inoculato determinati geni nel nucleo di una cellula matura “differenziata”, sono riusciti a riprogrammarla in modo che si comportasse da cellula “non differenziata”,  in grado di trasformarsi in qualunque tessuto del corpo.

Il protocollo della riprogrammazione cellulare ci può permettere, così, di guarire da soli attraverso un meccanismo che avviene già in natura, basti pensare alla lucertola.

L’altra ricerca riguarda il mondo della fisica. Alcuni studi hanno evidenziato che le cellule comunicano tra loro anche in termini di vibrazioni come se fosse una musica. Le cellule danzano tra loro, sono sensibili alle note musicali, precisamente alle corde di strumenti acustici sui toni alti.

Il rosario, la meditazione, soprattutto se avviene in gruppo, hanno tutti una cadenza ritmica, una vibrazione ciclica. E’ stato dimostrato che i vigneti trattati con la musica producono più uva così come i vitelli producono più latte.

Pensiamo allo stress elettronico cui siamo sottoposti ogni giorno. Esso rappresenta un’altra fonte di inquinamento.

E’ veramente possibile ringiovanire? Il manuale di medicina è stato turlupinato dalla storia delle malattie ereditarie”– esordisce il prof. Walter PIERPAOLI – scienziato noto in tutto il mondo per aver scoperto i meccanismi dell’invecchiamento, la possibilità di controllarlo e, addirittura, di invertirlo. Lo stesso, prova a svelarci  i segreti dei longevi.

I longevi hanno tutti un forte legame con la terra, si alimentano del proprio orticello. Inoltre, mangiano sempre ad orari fissi, dalle 11 alle 12 e dalle 17 alle 18. Le loro giornate sono scandite dai riti. Seguire i ritmi è fondamentale. Alcuni studi hanno infatti dimostrato l’importanza del ritmo circadiano. Individui che mangiano la stessa quantità di cibo ma in orari diversi, uno ingrassa e l’altro no”.

Esiste un orologio biologico nel nostro corpo. La ghiandola pineale, detta anche epifisi, è il programmatore della nostra vita. Regola il processo di crescita, la fertilità, l’invecchiamento e la morte. Ma l’invecchiamento è arrestabile ed invertibile. E’ di PIERPAOLI  la scoperta del ruolo della melatonina nel mantenimento delle funzioni fondamentali del nostro corpo.

La melatonina è una molecola dal potenziale energetico immenso che viene prodotta dalla ghiandola pineale situata nel nostro cervello. Con l’avanzare dell’età la produzione di questa sostanza diminuisce e il nostro organismo interpreta questo calo come un ordine a invecchiare. Ristabilire i valori giovanili di melatonina ci aiuterà ad invertire il nostro orologio biologico.

La ricerca è stata fatta sui topi. A due topi, nonno e nipote, sono state trapiantate le rispettive pineali, quella del nonno al nipote e quella del nipote al nonno. Ebbene, dopo un anno, nonno e nipote sono diventati coetanei.

Vi è una relazione molto stretta tra immunità ed ormoni e quindi tra il timo e l’ipofisi. Tutto si muove controllato dagli ormoni che formano un reticolo come la tela di un ragno. Gli ormoni parlano tra loro con sincronicità. La salute è il mantenimento di questa sincronicità. La protezione immunologica dipende da questa. Gli ormoni desincronizzati sono la causa di tutte le malattie. I ritmi ormonali sono controllati dalla ghiandola pineale. Il ritmo circadiano della melatonina, il cui picco notturno avviene verso le 2-3 di notte. non è però stato compreso dai truffatori che la vendono. Non serve infatti ingerire integratori di melatonina se non si rispettano i ritmi biologici. Un tempo si andava a dormire al calar del sole. Con i ritmi odierni stiamo distruggendo i ritmi biologici per cui è diventato difficile mantenere  questo picco notturno. I bambini, soprattutto, corrono gravi rischi a tutti i livelli. Fra i cibi che producono melatonina ci sono: noci, zenzero, banane verdi ed ostriche. Anche il latte di asina ha delle proprietà stupefacenti, i bambini che lo bevono, infatti, non si ammalano. Altre informazioni utili, relative all’alimentazione, riguardano le proteine che andrebbero consumate non più di 0,5-0,6g per kg di peso. Inoltre, per la cura del carcinoma mammario la restrizione proteica e il digiuno intermittente si stanno rilevando potenziali alleati. La dieta di Valter LONGO, al  momento, è la più diffusa.

“Dobbiamo liberarci da tanti vecchi schemi e preconcetti e prendere in mano la nostra struttura biologica per mantenerla sana e giovanile” – sottolinea il ricercatore, autore anche del bestseller mondiale The Melatonin Miracle che sta ora applicando ai suoi pazienti i risultati delle sue scoperte scientifiche in un prototipo di “Villaggio della Salute”. Un luogo in Basilicata, precisamente a Castelluccio, dove in una nuova “alleanza terapeutica” tra medico e paziente, arrivano malati da tutto il mondo e se ne ripartono sani.

di Girolama – Mina IAZZETTA

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