Il regista e il protagonista del film ‘My Nature’ ospiti della rassegna Independent Duel  

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”. Questo celebre aforisma, tratto dall’opera di Marcel Proust ‘A la recherche du temps perdu’, contiene in sé molteplici significati, proprio come il nuovo film documentario ‘My Nature’, che sarà proiettato questa sera al Duel Village di Caserta. Troppo spesso quelle “nuove terre” di cui siamo spasmodicamente alla ricerca, ce le abbiamo accanto tutti i giorni, ma ci rifiutiamo, paradossalmente, di esplorarle, perché sono diverse da quelle su cui siamo abituati a camminare. Eppure continuiamo a cercare qualcosa di insolito, una dimensione diversa da quella così ristretta in cui noi stessi ci siamo ingabbiati. Siamo insoddisfatti, ma, malgrado tutto, il “diverso”ci inquieta, ci spaventa. Per questo, in ultima analisi, scegliamo, forse inconsapevolmente, di rifiutarlo.

Rinchiuso in gabbia ed isolato dal resto del mondo si sente anche Simone, il protagonista del film. La sua unica colpa è voler affermare se stesso, la propria identità di uomo nato bambina. Attraverso un tormentato percorso di trasformazione fisica e psicologica, si libererà per sempre da quella gabbia in cui tanti falsi moralisti l’hanno rinchiuso evitando di guardarlo con quei “nuovi occhi” che sono  necessari, non solo per cercare nuove terre, ma per coltivarle, cogliendone, spesso, i frutti migliori.

Il regista e il protagonista del film ‘My Nature’

ospiti della rassegna Independent Duel

Mercoledì 7 dicembre alle ore 21.00 in via Borsellino a Caserta

Nuovo appuntamento al Duel Village di Caserta con la rassegna di cinema indipendente curata da Christian Coduto. Mercoledì 7 dicembre alle ore 21 riflettori accesi sul film documentario ‘My Nature’. In sala uno dei due registi, Gianluca Loffredo, e il protagonista Simone Di Giacomantonio. La storia è quella di un viaggio – emotivo e mentale prima che fisico – che scorre parallelo ad una liberazione, una ricerca, uno svincolarsi dalla gabbia sociale in cui si sente rinchiuso il giovane Simone. Nato bambina, diventato uomo. Questo è l’incipit di ‘My Nature’, una storia vera, la storia di un 40enne che, dopo numerose vicissitudini, è riuscito a raggiungere il traguardo della felicità. Un obiettivo al quale il protagonista è giunto dopo un cammino lungo e faticoso, un percorso psicologico intriso di sofferenze e malessere. Poi la liberazione, l’accettazione del se e la voglia di riscatto. Una storia che racchiude in se mille altre storie e che vuole veicolare un messaggio sociale forte, un messaggio di speranza e fiducia ma che al tempo stesso si propone anche  come esperimento antropologico. Un documentario realizzato grazie ad una campagna di crowdfunding. Subito dopo la proiezione del film seguirà un dibattito al quale prenderanno parte anche Laura Maria Santonicola, vice presidente di Rain (Associazione Lgbt di Caserta) e Daniela Lourdes Falanga (referente per le politiche trans per Arcigay Napoli).

LA TRAMA
Un Simone, nato bambina, si è dovuto liberare prima della sua gabbia fisica e poi, con ulteriore coraggio e coerenza, ha proseguito il viaggio verso la propria Natura, liberandosi dalla gabbia sociale in cui non era felice.
Questo viaggio lo ha portato in Umbria ed è lì che attraverso la Natura porta avanti la sua ricerca.

di Teresa Lanna (amoreperlarte82@gmail.com)

 

IL TRAILER

 

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.