Regi Lagni, disastro ambientale decennale

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Articolo tratto da www.informareonline.com 2010

A seguito di una convenzione firmata il 22 giugno 2007 tra l’ARPAC e l’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR (CNR-IIA) è stato prodotto recentemente un primo lavoro all’interno di un programma più ampio e inerente alla “Creazione di una struttura finalizzata alla gestione ed elaborazione di dati telerilevati per la tutela dell’ambiente”.

Questo lavoro si basa sul telerilevamento satellitare. Il telerilevamento studia i fenomeni ambientali grazie all’alta risoluzione di alcuni sensori e costituisce uno strumento integrativo al monitoraggio diretto. In poche parole il monitoraggio diretto, eseguito attraverso sopralluoghi, prelievi e analisi è comunque indispensabile, ma il telerilevamento aiuta ad avere una panoramica più ampia delle problematiche ambientali.

Il sensore iperspettrale utilizzato nel lavoro è il MIVIS (Multispectral Infrared and Visible Imaging Spectrometer) prodotto dalla ditta statunitense Daedalus e, dal 1994, di proprietà del consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Il lavoro parte dal 2004 nell’ambito del Programma Operativo per la Sicurezza e lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia e per il quale è stato necessario chiedere l’autorizzazione all’Arma dei Carabinieri ed è proseguito fino al 2008. Dalla valutazione del lavoro c’è un po’ di tutto: aree industriali che scaricano direttamente nei Regi Lagni senza passare per il depuratore, scarichi di troppo pieno dei collettori comprensoriali, scarichi dei depuratori, scarichi abusivi, etc. etc.

Satellitare_Ampia_Foce_Regi_Lagni_In giallo, rosso e arancio le anomalie termiche

C’è sicuramente una cosa un po’ strana: non è stato rilevato lo scarico direttamente nei Regi Lagni del collettore di Grumo Nevano che raccoglie i liquami di Caivano, Acerra, Afragola, parte di Casoria, parte di Casalnuovo e parte di Pomigliano d’Arco.Tale scarico avviene poco prima dell’ingresso al depuratore di Acerra.

Cosa avviene? Il collettore di Grumo Nevano arriva da sinistra, guardando la foto, mentre il depuratore si trova a destra. In mezzo ci sono i Regi Lagni. Prima dell’attraversamento esiste un impianto di sollevamento, ma ha sempre funzionato malissimo e degli ultimi interventi non se ne hanno notizia. Quindi, la soluzione più semplice è scaricare tutto nei Regi Lagni, ovviamente senza passare per il depuratore.

Come mai questo scarico abusivo, improprio e criminale così evidente non è stato rilevato? Mistero…

La speranza è che tale svista non sia sfuggita a chi ci sta lavorando e controllando dal 2004.

Le coordinate geografiche dello scarico abusivo del collettore di Grumo Nevano nei Regi Lagni sono le seguenti:

  • 40°58’12.36″N
  • 14°20’21.31″E

Per poterlo vedere con google maps o google earth basta copiare e incollare nella barra della ricerca il seguente:

40°58’12.36″ , 14°20’21.31″

di Angelo Morlando (2010)