Reggia di Caserta. Anche l’Associazione Aeronautica consegna le chiavi

Nei giorni scorsi sono stati quasi tutti sfrattati gli ultimi occupanti gli alloggi della Reggia di Caserta.

L’operazione si è svolta in collaborazione con le forze dell’ordine (polizia e carabinieri) e i vigili del fuoco. Complessivamente devono essere allontanate, così come disposto dal tribunale nei mesi scorsi, sei famiglie da altrettanti alloggi, per un totale di circa 15 persone.

Qualche famiglia, in accordo con la direzione delle Reggia, ha ottenuto una proroga di qualche giorno per trasferire altrove la propria dimora.

Anche l’Associazione Arma Aeronautica di Caserta  deve lasciare la Reggia di Caserta : attualmente le sue attivita’ sono sospese per la individuazione di una nuova sede sociale.

L’Associazione Arma Aeronautica Sezione di Caserta ha per il momento chiuso i battenti; non le è stato rinnovato dalla stessa famiglia,che è rappresentata in loco dal Comando Scuola Specialisti dell’Aeronautica di Caserta, il protocollo di intesa che da ormai 4 anni era stato stipulato tra l’Associazione A.A. stessa e l’Aeronautica Militare per la quale ne tramanda il patrimonio morale, la tradizione e il prestigio.
Un vero e proprio terremoto , dunque, nel mondo dell’Arma blu’.

“Solo in Italia l’impegno costruttivo e solidale di volontari che si attivano per migliorare il paese viene bistrattato” hanno sottolineato con amarezza gli iscritti all’Associazione che hanno definito l;intimazione di sfratto ” un delitto contro l’umanita’ ” finalizzato ad annientare la cultura e le tradizioni e , dunque, a negare ai giovani il loro futuro.

L’Associazione Arma Aeronautica Sezione di Caserta era ed è ancora l’espressione delle attività di partecipazione, solidarietà e pluralismo per il conseguimento di finalità di carattere sociale, civile, culturale, di ricerca etica e spirituale, promosse dai Soci costituitisi al sol fine del fare e non del dire.
” In quelle stanze da cui siamo stato sfrattati – affermano i componenti della Associazione – c’é ancora la cultura, la scienza, la tecnica e la storia dell’Aeronautica Militare di un tempo che con il proprio Labaro ha contribuito, insieme agli altri Labari che rappresentano tutti gli Aviatori d’ITALIA di ogni ordine e grado, a far grande la nostra Patria. Per i non addetti ai lavori, i Labari sono come le Bandiere di Guerra custodite nelle stanze dei Comandanti. Sono oggetti sacri che vanno rispettati fino all’estremo sacrificio”.

Sta di fatto che da oggi il Labaro e le apparecchiature scientifiche della Associazione saranno trasferite in un cantinato a far compagnia a ratti e materiali di risulta. Già disattivate, non potranno più rendere quei servigi che fino a ieri sono stati utili alla cittadinanza umanitaria attiva, ad imprese e quant’altro.

Non ci si potrà più innamorare della veduta del Parco Reale tramite la WEb-Cam prima posta sui tetti della Reggia, né si potranno più leggere, in tempo reale, tutti i dati meteo locali diramati secondo per secondo, minuto per minuto, giorno per giorno e per tutto l’anno 24 ore su 24. Le apparecchiature optometriche dismesse non potranno più catturare, fino in Tunisia e Slovenia, i fenomeni luminosi che transitano in atmosfera come meteore, bolidi, meteoriti, sprites, fulmini globulari e altro; stesso dicasi per il rilevatore di raggi cosmici, il rilevatore di radioattività e il sismografo che è lo strumento che viene utilizzato per registrare i fenomeni sismici.
Per oggi e’ prevista la consegna delle chiavi.