REAL SITO DI CARDITELLO. LUIGI NICOLAIS NUOVO PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE : LE SPERANZE DI PASQUALE IORIO FTS CASERTANO

di Antonio De Falco

 

Real Sito di Carditello.

Dario Franceschini , Ministro dei Beni e delle Attivita’ Culturali,  d’intesa con il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca,  ha nominato Luigi Nicolais  Presidente della Fondazione Real Sito di Carditello.

Nicolais, già ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, vice presidente della Commissione Cultura della Camera e Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, assume dunque l’incarico di guidare l’istituzione chiamata a gestire il rilancio, la valorizzazione e la promozione di una dimora storica passata dal dicembre 2014 al Polo Museale della Campania.

 

“Nicolais – ha dichiarato  Dario  Franceschini – già ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, vice presidente della Commissione Cultura della Camera e Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, assume così l’incarico di guidare l’istituzione chiamata a gestire il rilancio, la valorizzazione e la promozione di un luogo straordinario, recuperato alla proprietà pubblica grazie al mio predecessore Massimo Bray”.

” «Nell’augurare a Nicolais buon lavoro – ha concluso il Ministro – desidero ringraziare Mirella Barracco per l’impegno profuso in questi mesi e il prezioso apporto di idee e contenuti con qui ha accompagnato i primi passi della Fondazione», conclude il ministro.

Con la nomina del nuovo Presidente  si puo’ anche procedere al bando per l’assegnazione del nuovo lotto di restauri per un valore pari a 5milioni di euro e che dovrebbe avere ad oggetto la Palazzina centrale della Reggia borbonica.

 

Positivi i commenti delle  numerose associazioni  a questa nomina che disegna  una svolta fondamentale nel futuro del Real Sito di Carditello. Fra questi va riportata la nota di Pasquale Iorio Portavoce di FTS Casertano .
” In veste di Portavoce del FTS Casertano – afferma Pasquale Iorio –  faccio tanti auguri di buon lavoro al nuovo Presidente Fondazione Carditello, il prof. Gino Nicolais. Si tratta di una personalità di alto profilo e spessore professionale, che a mio avviso ha tutti i requisiti fondamentali per poter rilanciare il ruolo e le funzioni di un sito storico tra i più prestigiosi.
In primo luogo, per le competenze scientifiche e le conoscenze in campo culturale acquisite nel mondo accademico, nel campo della ricerca e nelle istituzioni. In secondo luogo, per le tante relazioni maturate a livello nazionale ed internazionale, a cui si accompagna una conoscenza approfondita del territorio e del contesto campano, con un forte legame e motivazioni profonde. Con queste basi si può costruire il progetto per rilanciare sul piano museale e per la fruizione di uno dei beni comuni, storici ed artistici più belli, per definire nuove funzioni di ricerca e di sperimentazione in settori strategici come quello agroalimentare, del cibo e dell’alimentazione. Oggi ci sono le condizioni e le risorse per far ritornare Carditello all’antico splendore di volano per lo sviluppo locale per la ricerca e l’innovazione, in un’ottica nazionale e mediterranea”.

“A tal fine  – continua Pasquale Iorio – come rete di associazioni chiederemo al presidente Nicolais di riprendere un tavolo di confronto con il mondo del terzo settore e del volontariato. Per il futuro occorre ricreare le condizioni per valorizzare il ruolo dei cittadini, ma anche delle imprese e di altri enti del territorio, con la partecipazione attiva e collaborazione nel governo degli organi istituzionali e dei percorsi di rilancio – così come è previsto esplicitamente nello Statuto della Fondazione.
Per questi motivi come rete di associazioni e cittadini democratici abbiamo riposto molte aspettative nel progetto proposto dal MIBACT di rendere fruibile un bene pubblico emblematico, di grande valore ambientale, storico e culturale. A tal fine nei mesi scorsi abbiamo sollecitato gli organi della Fondazione a riprendere i percorsi di collaborazione con il mondo delle associazioni e di volontariato, che sono stati protagonisti di tante battaglie per far uscire Carditello dalle vergognose condizioni di degrado e di abbandono in cui si trovava. Oggi vi sono nuove opportunità offerte dallo Statuto costitutivo della Fondazione, che è partita grazie all’impulso delle istituzioni nazionali (MIBACT), regionali e locali, che prevede la possibilità di una apertura e coinvolgimento nella gestione delle forze della società civile e delle imprese. Partendo da queste proposte occorre riprendere con il CdA il confronto di merito sui progetti per il futuro di Carditello, in primo luogo per consentire un programma di riapertura al pubblico per far rivivere gli spazi del Real Sito anche in questa fase di completamento dei lavori e delle opere di ristrutturazione”.