Rapporto Svimez, Graziano: Questione Meridionale subito nell’agenda politica. In Campania zone franche industriali

downloadLOGO PD“Il rapporto Svimez fotografa una situazione catastrofica, bisogna mettere subito all’attenzione dell’agenda politica nazionale ed europea una nuova Questione Meridionale per creare condizioni favorevoli a stimolare la crescita e combattere la disoccupazione che tra donne e giovani ha raggiunto livelli non più tollerabili”. Così il presidente del Partito democratico campano e consigliere regionale Stefano Graziano commenta il rapporto ‘Svimez 2015 sull’economia del Mezzogiorno’ che avverte del rischio sottosviluppo permanente per un’area del paese dove da anni sono in atto processi di desertificazione indsutriale. “La Campania – continua – è la seconda Regione per rischio povertà. Non possiamo rimanere indifferenti al dato che vede il 66% delle famiglie della nostra regione guadagnare meno di 12mila euro annui a fronte di una media del 28,5% nel centro-nord. Bisogna rimettere in moto l’economia e fare in modo che le aziende tornino ad investire al sud, dove si registrano pil e consumi ancora fortemente negativi a fronte della timida ripresa che caratterizza altre aree del paese. La rivoluzione fiscale annunciata da Renzi va nella giusta direzione ma io ritengo si possa e si debba fare di più per dare una speranza soprattutto alle donne e ai giovani che, nonostante siano i più penalizzati da questa situazione, decidono di non emigrare. Le zone franche industriali, dove azzerare le tasse agli imprenditori che decidono di produrre in Campania per tre anni, diventano una priorità per il governo regionale che propio in queste ore sta giocando una partita importante per salvare i fondi europei che potrebbero dare una grossa mano alla ripresa economica e che invece, per responsabilità di chi ci ha preceduto, rischiamo di perdere definitivamente”.

Ufficio stampa

On. Stefano Graziano

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.