Rapporto delle Nazioni Unite: più di 50 milioni di persone nel mondo in fuga la metà di loro ha meno di 18 anni

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L’ONU presenta numeri allarmanti : sono oltre 50 milioni i rifugiati, richiedenti l’asilo e sfollati in tutto il mondo, un numero elevatissimo che non si registrava dalla Seconda Guerra Mondiale. Lo dice l’ultimo rapporto dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite che si occupa del dossier.Alla fine del 2013, si legge nel documento, erano esattamente 51,2 milioni le persone sradicate da persecuzioni, crisi, conflitti, sei milioni in più rispetto a un anno prima, in particolare a causa dell’impatto del conflitto in Siria.Nel dettaglio, la metà dei rifugiati ha meno di 18 anni. I paesi in via di sviluppo ne accolgono la fetta più grossa. I principali Governi che aprono le loro porte prestando aiuto sono il Pakistan, l’Iran, il Libano, la Giordania, la Turchia e il Kenya. Per quanto riguarda invece le domande d’asilo, la Germania è la nazione che ne riceve di più, quasi 110’000, seguita dagli Stati Uniti. Le domande d’asilo presentate in Italia nel 2013, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti

”, sono state 27.830, il 60% in più rispetto all’ anno precedente. Nel 2013 le domande d’asilo presentate in Europa sono aumentate del 32%. Il principale Paese d’origine dei richiedenti asilo nella Ue è la Siria. Inoltre, le persone sbarcate sulle coste italiane sono state 42.925. 713 i rifugiati in situazioni di particolare fragilità come le vittime di tortura. 16,7 milioni di persone hanno lo statuto di rifugiato: 2,8 milioni sono siriani, 2,5 afgani, 1,1 somali, 33,3 milioni sono sfollati all’interno dei loro paesi, 1,2 richiedenti l’asilo.

Lecce, 20 giugno 2014                                                                                                                                                                                            

                                                                                                                                                                                         Giovanni D’AGATA

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