Raffaele Raimondo: GRAZZANISE DIMESSOSI IL COMITATO DI GESTIONE DEL CIRCOLO ANZIANI

                                   Ancora un colpo di scena al Circolo polivalente per anziani e pensionati…

GRAZZANISE Il seggio delle recenti elezioni al Circolo degli anzianiGRAZZANISE: IL COMITATO DI GESTIONE HA STACCATO LA SPINA

                                   Nell’assemblea del 29 gennaio contestata la validità delle elezioni dell’11 dicembre

 

GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Il Comitato di Gestione del Circolo polivalente per anziani e pensionati ha staccato la spina. Convocato dal presidente Giuseppe Tescione e riunitosi nel pomeriggio di mercoledì 4 febbraio per valutare gli esiti dell’assemblea degli iscritti svoltasi il 29 gennaio, il Comitato ha ritenuto di dover rassegnare irrevocabilmente le dimissioni e di informare la Commissione straordinaria Migliorelli-Quaranta-Auricchio alla guida del Comune.                         Motivo dominante della decisione assunta l’esposto presentato dal socio Renato Parente col quale è stata messa in dubbio, per presunti vizi formali, la validità delle elezioni tenutesi lo scorso 11 dicembre. La sortita di Parente era in effetti già nota da tempo e tuttavia ad aggravare la situazione pendente sarebbe intervenuto, a giudizio del Comitato, un insufficiente sostegno da parte dei presenti alla predetta all’assemblea. Dando notizia dell’incontro del 29 gennaio, avevamo osservato che “nel ventennale della sua istituzione il sodalizio grazzanisano della “terza età” ha bisogno di riaprire a tutto campo una discussione aperta e democratica, al fine di esaminare aspetti e problemi della quotidianità associativa, ma soprattutto per discutere attentamente le linee di un rafforzamento globale a lungo termine su vari e interconnessi piani: strutturale, organizzativo e programmatico. Si profila dunque l’occasione per chiudere in via definitiva un’epoca in cui, accanto alle tante buone iniziative intraprese, non sono mancate incomprensioni e polemiche spesso sterili”. Occasione fallita, giacché, in luogo delle proposte, si sono fatte ancora una volta largo, in un evidente clima di tensione, insofferenze ed obiezioni. La ripetuta insistenza di Parente si è così posta come la classica goccia per far traboccare il vaso. A carte quarantotto sono finite pure le due esigenze primarie in precedenza prospettate e cioè la revisione dello statuto interno e della pletorica platea degli iscritti. Di tutto questo il Comitato ha preso atto, non trovando altro sbocco utile che rassegnare le dimissioni. Ora la parola passa alla Commissione straordinaria per i provvedimenti di conseguenza.

 

 

Raffaele Raimondo

cronista free lance

e-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it