A Radio Crc Italia è intervenuto il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

IL SINDACO DI NAPOLI HA VOLUTO DIRE LA SUA SU MOLTI TEMI CALDI ALLA RADIO CRC
Ha detto Sulle Primarie del PD: “Secondo me c’è materiale per avviare un’indagine preliminare sulle Primarie PD. Ma ciò che mi interessa è il crimine politico che viene fuori da quei video. Ciò che è indecente è la modalità  con la quale è stato fatto esprimere il voto, anche pilotato in alcuni casi. E’ scandaloso. Non si può fare come ha fatto qualcuno, liquidando subito l’ipotesi di un reato, anzi. Bisogna approfondire la questione. Renzi si commenta da solo. Si presentò come il rottamatore della politica, come colui che voleva salvare il partito da cose come quelle che abbiamo visto domenica. La cosa grave è che il ceto politico di questa pagina è il medesimo che lui voleva cambiare. Lui non vuole cambiare perché gli fa comodo. Se è al Governo è anche grazie a questi personaggi. Borriello, protagonista di questa vicenda, era un principale alleato di Bassolino ed oggi porta voti alla Valente, quindi anche in questo caso fa brodo al capo del PD. Dal punto di vista dell’immagine non mi fa comodo questa vicenda. Perché hanno comunque danneggiato la città. Perché si fa fatica a capire che Napoli non è stata governata da queste persone ma da noi che continuiamo a farlo con strategie completamente diverse, contro il sistema. Se Valente e Bassolino si presentano con questi presupposti, noi sicuramente possiamo trarne vantaggio ma solo dal punto di vista politico”.
Su Bassolino ed una possibile candidatura esterna al partito: “Bassolino non è uscito sconfitto da queste primarie, ma dall’altro lato non me la sento di definirlo un vincitore morale, perché comunque fa parte di quella gemmatura politica che viene rispecchiata delle primarie stesse. A me dispiace per quegli elettori che credevano di partecipare ad un’elezione trasparente, così non è stato ovviamente”.
Sulle Universiadi a Napoli: “Se l’Europa sceglie Napoli è perché oggi è una città credibile e che ha dimostrato di saper organizzare grandi eventi. Sono cauto sulle somme perché siamo in una fase embrionale. Se dovessi essere anche nei prossimi anni Sindaco, quel denaro verrebbe speso in maniera trasparente, rinforzando gli impianti e dando la possibilità ai giovani di avvicinarsi sempre di più allo sport. Noi dialoghiamo con tutti ma non significa che bisogna andare d’accordo con tutti. Tra Comune e Regione Campania c’è stato grande accordo per raggiungere i risultati giusti. Un po’ come il Governo sulla Metropolitana, anche se su Bagnoli la squadra di Renzi ha attuato delle misure scorrette che ci ha visto difendere le nostre istituzioni, lottando democraticamente come le scelte e le prevaricazioni del Governo che noi abbiamo combattuto con battaglie politiche”.
Sulla squadra di governo che potrebbe guidare anche nei prossimi anni Palazzo San Giacomo: “Alcuni errori sono fisiologici per chi non viene dalla politica. La mia idea ovviamente sarebbe quella di portare avanti la squadra attuale, ma sto pensando soprattutto di allargarla. Sono grato alle donne e agli uomini della mia squadra perché abbiamo trovato un equilibrio. E squadra che vince non si cambia. Ora andiamo avanti con questo grande gruppo che sta lavorando a Napoli città autonoma”.
Sull’agguato di Ponticelli: “Appare di matrice camorristica. Noi come amministrazione avevamo in verifica un’inchiesta interna per fatti gravi, ma era ritenuta segreta. Quando nel corso degli anni ci siamo accorti di casi simili non abbiamo avuto paura di allontanare alcuni personaggi all’interno delle istituzioni. Ma siamo anche fieri di aver creato poi anche posti di lavoro, assumendo in un momento che comunque va considerato di crisi”.

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"