Questione d’onore: il Napoli vince scardinando qualche certezza bianconera

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Una squadra con orgoglio, carattere e personalità in grado di battere la Juventus, dominandola soprattutto nel primo tempo e poi schiantarla e demolendone non poche certezze. La squadra di Conte rimane la più forte del campionato italiano ma il Napoli si propone seriamente come futura, dal prossimo anno, candidata allo scudetto o almeno come concorrente che darà filo da torcere ai bianconeri. Troppi punti persi in partite che bisognava vincere, tanti punti guadagnati in scontri diretti che risultano importanti ma spesso non decisivi. È questa la sintesi della stagione azzurra: squadra magica e con carattere quando c’è bisogno di affrontare una big d’Italia o anche d’Europa; squadra incapace di vincere in partite in cui è necessario dimostrare al campionato autorità e consapevolezza.

Stasera il Napoli ha mostrato il profilo migliore di sè, lottando su ogni pallone, gestendo il ritmo e colpendo la Juve negli spazi vuoti. Callejon non è più una sorpresa bensì un campione che fa del suo talento un’arma in più per il Napoli. Segna nel primo tempo nonostante un bravissimo Buffon intanto in attacco per gli azzurri c’è un Insigne particolarmente ispirato da un orgoglio partenopeo che in partite come queste solo un napoletano può capire cosa significa. Hamsik in lenta ripresa, Higuain si impone, corre ma stavolta non incide. Ci pensa Mertens a mettere il sigillo finale con un diagonale che lascia impietrito Buffon.

Che carattere, che gioco, che armonia; quanto talento, quanta qualità, nonostante il secondo tempo un po’ sofferto ma ben gestito, perchè il Napoli è una squadra che, tuttavia, è consapevole dei propri mezzi. L’unica squadra con la forza e la personalità sufficiente per battere i bianconeri. Forse è un appuntamento al buio fissato all’anno prossimo, e il messaggio è chiaro: ci saremo anche noi stavolta.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!