Quel motivetto che ci piace tanto…”zitto zitto…e chi parla !!!”.

Fonte foto: www.lostregone.net
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Ho il dovere e la voglia; da vero “sannita beneventano” lo scrivo orgoglioso, solo per pochi; da parte nostra, che non abbiamo conoscenze del tipo; che non siamo addetti ai lavori; ma persone che amano la propria città, e chi come tutti oramai, ci ha sempre pensato e creduto;

“zitto” mi veniva consigliato ed io…. “e chi parla” però almeno adesso….che questo mi sia concesso.

Succedeva da qualche tempo in questi periodi, di anno in anno; che due colori campeggiavano in città… abbiamo dipinto muri, colorato strade, preparato caroselli,…eravamo lì…erano qui… in quella lotteria di partite…e poi…e poi e poi… “Zitto zitto zitto e chi parla”… In un rettangolo erboso… con gente che rincorreva e rincorre una sfera.. undici contro undici l’un contro l’altro armati…pronti in una sfida a “singolar pallone”; da queste parti sono tempi che il vento non spirava come doveva e voleva… e in un luogo di streghe, religioni e leggende come il nostro, veramente, non sapevamo più quale sortilegio pensare… o a quale Santo pregare… ”zitto zitto… e chi parla”. Quest’anno la storia è ben diversa ne parlano giornali, emittenti, forse pure sulla luna… la storia di questi tempi narra di un vento nuovo; la magia è veramente grande la strega li ha spazzati tutti… un gesto geniale, fatto di gente e per gente che finalmente non vede l’ora… “zitto zitto e chi parla”…scendo nella mia Benevento, tra colleghi… tra gli amici normali… la gente vera di un posto meraviglioso, ricco di storia cultura e passione; li vedo annidati nei soliti luoghi… senza tempo e giorno, ora, e condizione metereologica… l’argomento non può essere che lo stesso; il modulo… due o tre punte…analisi dell’avversario, probabile formazione titolare…; commenti pre e post-partita, uomini e tecnici…, selezionatori e c.t… arbitri; assistenti arbitri; quarto quinto e sesto uomo; opinionisti giornalisti addetti alla moviola… allenatori, procuratori, magazzinieri e pure dirigenti sportivi; ma fortunatamente prima di tutto alla fine; sportivi, e tifosi… tifosi veri…”zitto ma che fai…zito zitto…e chi parla” quelli di sempre, quelli di un tempo…come nei ricordi degli adulti nuovamente bambini, giovani e attempati… e li sento…li vedo, commosso ed appassionato mi rifermano ci rifermiamo… e li percepisco felici…si finalmente veramente felici; perché questa è una storia felice….”zitto zitto e chi parla” una sequenza che si perde ormai nella notte dei tempi, quasi ottant’anni di classe minore legata ad un giuoco che per la gente delle mie parti è diventato il primo amore…non solo classe cadetta, ma prima classe con aria condizionata e giornale gratuito; storia di una storia che forse lo è sempre stata, e purtroppo, solo adesso me ne sto rendendo conto “zitto zitto…e chi parla”; non si pranza più la domenica; e lo si fa con piacere, dimenticando famiglia… amori, hobby; ed accade da anni, si fanno i chilometri, si riempiono le auto di amici, bandiere, striscioni, foto postate sui social…; “il tutto esaurito” dello stadio Vigorito dopo solo poche ore dall’apertura delle vendite…”biglietti” comprati d’assalto, acquistati in blocco da intere famiglie… in anticipo nelle prevendite autorizzate ora “tagliandi” con tanto di nome, cognome, posto numero e fila… non ci sarà posto non c’è più posto…”ma zitto….zitto che fai parli…no!!!  e chi parla”… più di ottant’ anni di ricordi, di speranze, urla, cori, sentenze; di punti mancati, tolti, penalizzati, corsi e ricorsi di una giurisprudenza, che con quello che vi sto raccontando centra credetemi, veramente poco e niente….”zitto zitto.. e chi parla”. Solo una settimana ancora…solo poco meno di una, angoli di bandiere e magliette dissipate in ogni incrocio di città…e tutti ormai, nessuno si senta escluso… a vederli, vederci veramente come non li ho mai visti… come non ci siamo mai sentiti, se non nei racconti dei nonni e genitori emozionati; quando i personaggi e le storie erano differenti ne migliori ne peggiori solo diverse… “ma zitto zitto… e chi parla”. La corsa nel dirsi io l’ho comprato e tu?…ed è bello vederli increduli quando rispondi no…io no….e loro… ma sei un pazzo “zitto zitto…che fai ne parli”; una città con la sua gente, che lo merita finalmente, per la forza che questa volta impiega nel resistere ferma… per modo di dire ovviamente… nell’attendere cauti, trincerati…nascosti, quasi come se la cosa non riguardasse nessuno… zitti zitti che nessuno ne parli…

Ed alla fine; ma proprio alla fine, quando la bandiera non vuoi, e non sai più come e dove nasconderla… che in questo silenzio di speranza, di attesa scaramantica, di sofferenza positiva… si compie la vera magia…quella che non ci può più zittire…quella che da un po’ sento dalla nostra gente che proprio zitta zitta non vuole e non deve più stare… un grido beneaugurale che ci raccoglie fortemente tutti; che unisce e racconta… che ci farà riparlare… un motivetto che ci piace tanto, e che urlando e cantando cantando… ripete…”E tanto già lo so che l’anno prossimo… alè alè oh oh”.

About Gabriele Arenare

Classe '88. Laureato in Informatica (Tecnologie Multimediali), presso il dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Napoli "Parthenope". Diplomato in Fotografia pubblicitaria, Grafica pubblicitaria ed editoriale e Web Design presso l’ILAS (Istituto Superiore di Comunicazione visiva) a Napoli.