“Il Processo e la crocifissione di Gesù” – Il Calvario Marcianisano

Ogni anno, come tradizione, il Venerdì Santo è un giorno di grande emozione, si vive davvero la Passione di Gesù. A Marcianise, in particolar modo, la Parrocchia San Simeone Profeta è protagonista di un Calvario molto particolare, l’evento vanta una tradizione antica quasi un secolo e mezzo, istituito dai fratelli della Congrega dell’Agonia di Gesù.

Tantissime persone accorrono per vedere la rappresentazione iniziale sullo spiazzale della Chiesa “La condanna di Gesù”, seguire l’iter della processione per poi, alla fine, assistere alla “Crocifissione”. Una novità di quest’anno ha interessato il coro, al quale hanno partecipato, in alcuni tratti del percorso, alcuni studenti dell’Istituto Comprensivo Calcara, mentre i coristi adulti hanno eseguito “Il Pianto di Maria”, una tradizionale nenia.

La processione è stata aperta da tantissimi bambini, i maschi vestiti da nazareno e le femmine da addolorata. Caratteristica di questa processione, oltre alle rappresentazioni iniziali e finali, è la presenza di tutti i personaggi della Passione, tanti marcianisani accorrono proprio per vestirsi ed incarnare i personaggi con i costumi tipici dell’epoca.

Tra la folla commossa ed emozionata hanno sfilato circa 200 figuranti e altrettanti coristi che precedono la statua del Cristo deposto dalla croce e della Madonna Addolorata portati a spalla dagli accollatori. Il parroco di San Simeone Profeta, don Antonio Piccirillo, ha condotto la Via Crucis con letture e meditazioni profonde ad ogni stazione. Ad ogni stazione inoltre, Domenico Mincione che impersonava Gesù è riuscito a riprodurre le scene delle letture, facendo commuovere ed emozionare i cittadini presenti.

di Flavia Trombetta