Primato perso ed orgoglio Sassuolo: la spinta dei sessantamila non basta per battere l’ultima in classifica.

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Quando pensi che la strada sia in discesa già dopo quindici minuti dal fischio d’inizio è chiaro che al primo angolo il pericolo si intensifica e ti scombussola i piani. La rete di Dzemaili è stata quell’illusione del momento perché una squadra reduce da un 7-0 rifilato in casa che si trova già in difficoltà non potrà mai reagire… E invece no. Perché nella vita esiste l’orgoglio, la dignità, il sacrificio e la fortuna. Esistono anche Pegolo, che contro il Napoli si scatena, e Zaza, capace di annullare in un attimo i riflessi di un portiere reattivo come Reina. Sassata sotto la traversa e 1-1.

Napoli intontito ma che non ha mollato. Tanta corsa, forse troppa ma tutti gli undici del Sassuolo dietro la linea del pallone sono risultati fisicamente invalicabili. Gli Azzurri sono stati incapaci di inserirsi tra i pochi spazi e nelle poche strette linee anche perché Hamsik stasera era in condizioni precarie, Pandev manca forse di continuità e ad Higuain palle ghiotte non sono mai arrivate. Tuttavia il Napoli ha bussato alla porta di Pegolo, soprattutto grazie ad Inler, Mertens e Dzemaili. Inaccettabile la quantità di cross sbagliati provenienti dai piedi di Mesto e Armero.

Nel calcio spesso incide il destino o quantomeno la sfortuna soprattutto se Fernandez non riesce a gonfiare la rete ad un metro dalla porta e a tu per tu col portiere avversario.  Nonostante lo schiacciante possesso palla (67%), il numero di palle giocate (695), i passaggi ben effettuati (72,3%) e l’asfissiante pressione dell’armata napoletana, gli uomini di Di Francesco hanno tenuto benissimo il campo avversario, meritando questo pareggio che salva la panchina all’allenatore pescarese e mostra che l’orgoglio e le motivazioni contano nel calcio e nella vita.

Strano ma vero eppure questa era una vera e propria prova di maturità per il Napoli contro l’ultima della classe. Esito rimandato. Occasione sciupata. Primato perso: la Roma è in vetta alla classifica, la Juve vince e aggancia il Napoli e domani si sfideranno Inter-Fiorentina, entrambe a -3 dagli Azzurri.

In questo campionato nulla è scontato. La stagione si prospetta avvincente.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!