Prevenzione e visite gratuite a Lusciano e Succivo presso i camper del Comitato per la Salute – Terra dei Fuochi

imagesNEI COMUNI CASERTANI DI LUSCIANO E SUCCIVO PREVENZIONE E VISITE GRATUITE PRESSO I CAMPER DEL COMITATO PER LA SALUTE – TERRA DEI FUOCHI

 

 

Al via il “Tour della Salute 2015”, prevenzione e visite gratuite in provincia di Caserta, in favore della popolazione dell’agro-aversano. Infatti, nei giorni di sabato 28 e domenica 29 marzo 2015, dalle ore 9.00 alle 13.00, nelle piazze principali dei Comuni di Lusciano e di Succivo saranno attivi gli Hospital Car, i camper ad altissima tecnologia, dove sarà possibile sottoporsi gratuitamente a visite mediche specialistiche al seno, alla pelle e al cuore, integrate da indagini diagnostiche per il colonretto, ecg, ecolordoppler ed ecografie.

 

L’iniziativa è stata promossa dal Comitato per la Salute – Terra dei Fuochi, con il patrocinio delle Amministrazioni comunali di Lusciano e di Succivo, guidate rispettivamente dai sindaci Nicola Esposito e Antonio Tinto, e in collaborazione con l’Asl Caserta, il Centro Nazionale Ricerche, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Napoli e l’Irccs NeuroMed.

 

Prevenzione e un sano stile di vita: questi i due cardini alla base dell’azione di contrasto alle malattie ad alto impatto sociale, come sottolinea anche il dottor Sergio Canzanella, direttore generale del Comitato per la Salute – Terra dei Fuochi.

 

“La mortalità causata dai tumori – ricorda il dottor Canzanella – potrebbe diminuire del 40% se si smettesse di fumare, ci si alimentasse correttamente e ci si sottoponesse con regolarità a visite per diagnosi precoci. Oggi la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è del 46% negli uomini e del 58% nelle donne, per tutti i tumori esclusi i carcinomi della cute. Questi dati rappresentano un aumento rispetto al 1995 di circa il 15%, mentre per la sopravvivenza a dieci anni il miglioramento è circa del 6%. La maggiore sopravvivenza è attribuita all’accresciuta disponibilità di terapie efficaci e alla diffusione dei programmi di screening. Il dato negativo, secondo alcune rilevazioni, è rappresentato dalle differenze dal punto di vista geografico: la sopravvivenza al Nord e al Centro è, infatti, più alta di circa il 10% rispetto al Sud. In media, i dati italiani sono in linea con quelli degli altri Stati europei, ma non ancora ai livelli degli Stati Uniti. La percentuale di sopravvivenza dipende in modo significativo dal tipo di tumore: i più mortali sono i mesoteliomi (8,2%), i tumori dell’esofago (11,5%), del fegato (10,5% per gli uomini e 11,6% per le donne), del pancreas (5,1% per gli uomini e 7,8% per le donne), del polmone (11,9% per gli uomini e 15,3% per le donne). Le prospettive di sopravvivenza migliori – conclude il direttore generale del Comitato – invece, sono per i tumori della mammella (82,6%), corpo dell’utero (75,9%), prostata (78,5%), testicolo (88,1%), tiroide (79,1% per gli uomini e 88,1% per le donne) e linfomi di Hodgkin (80%)”.