Il Presepe nel Presepe

Morcone (BN) – Caratteristico borgo della provincia di Benevento a ridosso della Provincia di Isernia, geograficamente affaccia sulla valle del fiume Tammaro. Il centro storico morconese vanta un ricco patrimonio architettonico: edifici pubblici, privati e di culto, oggi abitato da non più di 5000 abitanti. Qui come ogni anno si svolge la manifestazione natalizia denominata “Il Presepe nel Presepe”.

Ieri, ed anche oggi, si è svolta la la XXXIII edizione di questo evento che catapulta i visitatori, provenienti dalle vicine provincie campane e pugliesi, in un caratteristico centro abitato, lungo un persorso acciotolato, posto in salita, per le fredde e caratteristiche viuzze riscaldate da qualche falò.

Tante le porte aperte, di tante case, che per le loro caratteristiche si distinguono e si diversificano per gli ambienti allestiti, curati e valorizzati a seconda della loro destinazione d’uso, che ripropongono scene di vita familiare, attività e mestieri antichi, ma anche attuali, c’è il fabbro, lo scalpellino, il vinaio, la tessitrice, l’ambiente destinato alla scuola, il censore, le ricamatrici, lo scultore, la prigione e tant’altro.

Ma non sono solo gli ambienti a rendere il presepe unico e spettacolare, anche le piazzette si animano e danno vita ai mercatini che risuonano dei richiami delle venditrici, oppure diventano luoghi di incontro per le lavandaie che, munite di biancheria antica, tine e conche si apprestano a lavare presso la fontana comune.

La caratteristica che contraddistingue questa manifestazione, e che per certi aspetti lo rende unico, è il fatto di poterlo dividere, come si fa al teatro, in due atti.

Dopo aver preso parte al primo scenario sopra descritto, ci si ritrova fuori Porta San Marco dove in un grande spazio verde all’aperto, un anfiteatro naturale, attraversato dal torrente che prende il nome della Porta, si assiste alle scene della Natività, iniziando dall’Annuncio a Maria fino a raggiungere il massimo con la nascita di Gesù e l’arrivo dei pastori illuminati dalle centinaia di fiaccole e dagli accecanti bagliori de “Le ‘ndocce di Agnone” portate a spalla da pastori. La stella cometa, infine, guiderà i Re Magi, fino alla grotta.

Tutti riaprono gli occhi l’incanto è finito…

Gesù è nato…

                                                                                                                                                                           di Antonino Calopresti