Aggiornamenti del porto di Pinetamare

Porto Pinetamare

Quando le istituzioni cercano di farsi beffa dei cittadini ma questi NON hanno la memoria corta; ovvero l’ennesima Bufala (rispettando il nome dei nostri produttivi animali) del porto di Pinetamare. Da oltre venticinque anni frequento Pinetamare e per un lungo periodo anche da residente. Ho seguito fin dall’inizio l’iter del progetto annunciato più volte in pompa magna per la realizzazione mai iniziata del porto turistico di Pinetamare meglio definito “Porto di san Bartolomeo”. Ancor prima dell’abbattimento delle torri occidentali ed in previsione del risanamento del territorio, al  cinema Bristol di Pinetamare fu presentato un progetto molto ambizioso e per certi versi futuristico del divenire porto di Pinetamare, presenti tutte le autorità dell’epoca tutt’ora presenti anche se defilati sul territorio Castigliano. Siamo come epoca alla fine degli anni novanta inizio duemila. La realizzazione del mega progetto era messo in relazione per  lo più in relazione all’abbattimento delle otto torri occidentali definite “ecomostri”. Sia chiaro non tifo per gli ecomostri, tutt’altro, ma non essendo ipocrita ricordo che le otto torri fin quando ospitavano i militari della Nato di istanza a Napoli nessuno si era accorto che i suddetti militi erano ospitati in ecomostri. Comunque, non essendo mai troppo tardi per rimediare agli errori commessi, fu stabilito giustamente di abbattere le torri altrimenti non era possibile nè realizzare il porto, nè cantierare opere per il risanamento del territorio. L’abbattimento delle otto torri si realizzò in tre tempi in circa due anni. Furono abbattute le prime due, successivamente altre tre ed infine il primo agosto del 2003 le ultime tre. Essendo presente a quest’evento, ricordo che ancora col polverone alto provocato dal crollo delle torri, venne firmato il famoso “Protocollo d’intesa” tra le autorità politiche ed i costruttori Coppola che prevedeva, oltre ad opere per il risanamento ambientale e strutturale del territorio, anche la realizzazione del porto. Nel giugno del 2004, fu finalmente presentato il progetto esecutivo del porto turistico di 1200 posti barca : 531 per stazze da 10/12 metri, 213 da 12/15 metri, 233 da 15/18 metri, 77 da 18/21 metri, 118 da 21/25 metri altri 28 per maxi yacht. La darsena pubblica invece prevedeva l’approdo per 25 pescherecci e 6 Aliscafi con annessi negozi, uffici, ristoranti, pizzerie, Yacht-club, circolo velico,parco giochi, parcheggi e quant’ altro occorrente per i diportisti. Le prospettive occupazionali in un territorio martoriato per la disoccupazione soprattutto giovanile erano allettanti senza contare l’indotto che ne sarebbe scaturito. La realizzazione dei lavori prevedevano un inizio a giugno del 2005 ed era prvista la consegna di una prima parte dell’opera nel dicembre del 2007. Tutto il lavoro compreso quello relativo al risanamento del territorio Castigliano con tutte le opere in parte già in corso d’opera ed in parte ancora da cantierare, furono illustrati con un opuscolo titolato “La città del futuro” edito nel febbraio 2005 firmato dall’allora sindaco Antonio Scalzone. Purtroppo l’opera annunciata con tanta enfasi non ha mai preso via, ogni anno che trascorreva, si rimandavano l’inizio dei lavori a quello successivo. Intanto gli amministratori dell’epoca della giunta presieduta dal sindaco  Nuzzo, per inadempienze legali, chiusero la darsena san Bartolomeo, questo invaso avendo perso lo sbocco a mare per mancanza di dracaggio periodico, è diventato una sorta di mare morto in pratica una cloaca a cielo aperto con tutti i miasmi che si sprigionano specie col caldo dei mesi estivi. Privando altresì i cittadini della caratteristica manifestazione  della processione in mare della nostra Madonna del mare protettrice degli abianti di Pinetamare. Finalmente il giorno 28 luglio del 2010 il mattino di caserta annunciava “Porto di Pinetamare” partono i lavori. Si annunciava l’inizio dei lavori per il mese di ottobre dello stesso anno. Inutile ricordare che nè ad ottobre nè nei mesi che seguirono i lavori ebbero inizio. Finalmente arrivò la fatitica data della posa della prima pietra era il giorno 11 luglio del 2011. L’ inizio dei lavori furono annunciati in maniera roboante con una mega manifestazione con tanto di rinfresco all’allora Hotel Holiday Inn resort di Pinetamare il giorno 12 luglio del 2011 alle ore 10,30, alla presenza di: Antonio Scalzone sindaco di Castel Volturno, Sergio Luise assessore ai lavori pubblici del comune di Castel Volturno, Pasquale Giuliano presidente della commissione lavoro del senato, Sergio Vetrella assessore regionale ai trasporti della regione Campania, Domenico Zinzi presidente della provincia di Caserta,  doveva intervenire anche Stefano Caldoro presidente della giunta regionale della Campania ma declinò l’invito per sopraggiunti impegni istituzionali. Fu detto in quella solenne sede istituzionale che volutamente l’ annuncio dell’inizio dei lavori era stato dato il giorno successivo alla posa della prima pietra avvenuta proprio l’11 luglio del 2011, è inutile sottolineare che ormai della prima pietra posata si è perduta ogni traccia. Dal 2011 fino a pochi giorni fa per le notizie del porto si è avuto un periodo di quiescenza legato probabilmente all’amministrazione commissariale degli ultimi tre anni del comune di Castel Volturno. Come d’incanto per venire finalmente ai giorni nostri, quasi in concomitanza con l’ insediamento della nuova giunta comunale presieduta dal sindaco Dimitri Russo eletto dopo un serrato ballottaggio a giugno di quest’anno, il 4 luglio 2014  sul mattino di Caserta si leggeva “porto di Pinetamare, consegnata l’area dei lavori”, gli stessi dovrebbero iniziare la settimana successiva al 4 luglio. Una notizia simile veniva data negli stessi giorni anche dal tg3 regionale. Diceva tanti anni fa la buonanima di Nino Manfredi “fusse che fusse la volta buona?”, ma lo scetticismo fra i cittadini di Pinetamare regna sovrano.