Policlinico di Napoli: nasce il primo reparto dedicato alla Terapia Antalgica

Policlinico di Napoli

Francesco Alberoni nei Valori, 1993 scriveva: “La morale non si può fondare né sulla scienza, né sul conflitto e sulla competizione. Non si può fondare soltanto sulla ragione. Non si può fondare sul puro dovere. Perché ci sia morale occorre anche uno slancio interiore, una emozione, una passione che ci porti al di là di noi stessi, al di là dell’egoismo di gruppo e della competizione ma che ci conduca nel regno dell’altruismo e dell’amore”. Allora potremmo domandarci cos’è la vita? una continua competizione dove il singolo appare essere la parte più forte della specie o è anche un percorso di solidarietà e di cooperazione? Interrogativo non semplice a cui dare risposta ma sul concetto di morale, del rispetto verso l’uomo e sull’importanza della cooperazione delle forze come fonte di successo, risponde con dati concreti.

L’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, la quale prosegue nell’ampliamento dell’offerta assistenziale con l’attivazione di due posti letto ordinari di terapia del dolore, nell’ambito del Dipartimento ad Attività Integrata di Neuroscienze cliniche e anestesiologia. In linea con la legge 38/2010, che ha introdotto il concetto di dovere etico della presa in carico del paziente per la riduzione e l’annullamento del dolore, l’AOU Federico II è la prima realtà regionale ad attivare posti letto ordinari dedicati alla terapia antalgica, per rispondere alle esigenze dei pazienti con problemi cronici di sofferenza. Hanno preso parte all’inaugurazione del primo reparto dedicata alla terapia del dolore Caterina Pace in rappresentanza del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, Gaetano Manfredi, rettore dell’Università Federico II Luigi Califano, presidente della Scuola di Medicina, Marina Rinaldi dirigente regionale del settore interventi Sociosanitari, Raffaele Topo, presidente V Commissione Sanità e Sicurezza Sociale, Sergio Canzanella, direttore editoriale dell’Osservatorio regionale sulle Cure palliative e la Medicina del dolore in Campania.

Molti altri ancora però sono state le personalità del mondo universitario che hanno “offerto” il proprio contributo ad un’importantissima realtà volta a interessare non solo il mondo di tutta la medicina ma soprattutto pazienti – per così dire particolari – che purtroppo convivono quotidianamente con un dolore ed una sofferenza cronica. A Tal proposito abbiamo intervistato il Dottore Nicolo Logrieco medico in formazione. Ovvero uno specializzando di anestesia, ruminazione, terapia intensiva e del dolore dell’università Federico II. Collaboratore della Dottoressa Zampi, responsabile del reparto sotto la guida de professore Servillo che lo dirige come Primario. Come medici – Il Dott.Logrieco – si occupa sia dell’aspetto classico di diagnosi e terapia sia dell’aspetto di supporto psicologico al paziente.

Cosa vuol dire per il mondo della medicina aver inaugurato un reparto così importante come quello dedicato alla terapia antalgica?
«Il dolore è uno dei sintomi più diffusi e riscontrati all’osservazione medica e la legge 38/2010 ha sancito in Italia il diritto a non soffrire per il cittadino, garantendo la tutela ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore. L’apertura di un reparto dedicato alla diagnosi e la cura del dolore è sicuramente un grosso prestigio per l’AOU Federico II, e l’occasione per il Policlinico Federiciano per essere in prima linea nella lotta contro il dolore cronico oncologico e non oncologico».

Quale rapporto secondo lei si deve istaurare tra il dottore e il paziente tipo che viene ricoverato nel medesimo reparto?
«Il dolore diviene esso stesso sindrome autonoma con pesante impatto sulla vita di relazione e sugli aspetti psicologici e sociali caratteristici della persona. Il curante assieme all’equipe multidisciplinare, parte integrante del reparto di Terapia Antalgica, deve garantire supporto non solo medico ma anche psicologico al paziente sofferente».

Ci spieghi meglio cos’è il reparto di terapia antalgica e che tipo di ambiente e di sostegno potrà ricevere il paziente.
«Presso i reparti dedicati alla Terapia Antalgica, i pazienti troveranno non solo personale qualificato per l’esecuzione di terapie farmacologiche e terapie innovative volte ad alleviare e combattere il sintomo dolore, ma anche supporto psicologico e umano per chi si trova a dover percorrere questa difficile strada in modo tale che non sia mai solo».

Insomma la malattia è un impedimento per il corpo, ma non necessariamente per la volontà e con l’apertura di reparti come quello inaugurato al Policlinico di Napoli, il dolore non dovrà essere più codificato come una condizione di perenne disfatta per chi ne è affetto ma come uno status di sofferenza sì anche se ridotta e migliorata grazie a terapie mediche adeguate, sviluppate in un ambienti accogliente e professionale come quello medico-universitario.

di Martina Giugliano

About martina giugliano

Nata il 05/02/1991 a Napoli. Laureanda presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Lettere Moderne. Addetto Stampa dell’Associazione “Social Evo“. Speaker radiofonica, tutti i venerdì curo la rubrica free time sulle frequenze di Radio Amore.