Rubrica di poesia: due brevi poesie di Alessandro Piscopo

Per questa settimana vi proponiamo due brevi poesie di Alessandro Piscopo. La prima in italiano, la seconda in dialetto napoletano, entrambe raccontano i sentimenti di un giovane che cerca di trovare la tanto agognata serenità.

Freddo dentro
Era primavera, ma il freddo che sentivo dentro,
era simile ad un giorno d’inverno
Avevo un iceberg al posto del cuore
avevo imparato a conoscere l’inferno e il suo rumore
Un rumore assordante che non aveva suono.
Quante volte guardandomi allo specchio mi sono ripetuto chi sono,
consapevole che quello specchio non mi avrebbe mai risposto,
perché ci riflettevo io
Quante volte ho gridato al cielo ti prego aiutami Dio

Voglio
Pecche’a vit è accussí complicato
‘e vot’ me pare che è sempre scuro
passano accussí chesti jurnate
se lotta semp’,è semp cchiù dura
pecche’ un nun pò addiventà chell’ ca desidera
senza problem’,senza mai perdere.
Si Ddjo ce vo’ bene, pecche’ce’fa chiagnere?
Voglio essere felice
voglio vede’ semp’ ‘e stelle
voglio sentì dda’ vita sulamente ‘e cos’ belle
Voglio suffrì sul’ quann’ mor’
quand ‘mpiett a me nun sbatte cchiù o’core

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"